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Continua la Riunione Plenaria 2022

La seconda giornata di Riunione Plenaria FIL a Napoli ha visto la presentazione delle attività di sei Commissioni Scientifiche, dell’attività della FIL e le premiazioni dei giovani ricercatori.

Attività Istituzionale

Il dott. Andrés J.M. Ferreri, Presidente della FIL, ha presentato le attività della Fondazione con un focus sulla collaborazione con Lymphoma Coalition per l’accoglienza da parte dei centri FIL ai pazienti onco-ematologici ucraini, sui programmi di formazione per i medici e coordinatori di ricerca, sulle attività di raccolta fondi e comunicazione, sulle premiazioni dei bandi dedicati ai giovani ricercatori.

Ha proseguito il dott. Giuseppe Rossi, Direttore degli Uffici Studi FIL, relazionando sulle attività delle diverse aree operative coinvolte nei progetti di ricerca dalla fase iniziale di scrittura del protocollo, fino alla pubblicazione dei risultati.

È poi intervenuto un rappresentante del Gruppo Pazienti AIL-FIL, Mario Tarricone, per presentare le attività dedicate al supporto dei pazienti malati di linfoma e familiari.

A seguire il prof. Stefano Pileri, Editore della Classificazione delle Leucemie e dei Linfomi dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha tenuto un intervento sulla storia del metodo di classificazione delle malattie ematologiche. In questa occasione il Professore è stato salutato dai colleghi, dopo l’annuncio del sul suo ritiro professionale nel campo medico.

Attività scientifica

Commissione aggressivi

Il prof. Carlo Visco, coordinatore della Commissione aggressivi, ha comunicato il coinvolgimento di un gruppo di giovani ricercatori per affiancare i membri della Commissione stessa al fine di portare nuove idee ed entusiasmo.

Diversi progetti di ricerca sono in corso di raccolta e analisi dei dati:

  • sull’utilizzo degli inibitori di BTK in prima linea nello studio RI-CHOP, protocollo in prima linea del giovane affetto da linfoma a grandi cellule B, i cui risultati influiranno sulla nascita di un nuovo protocollo di ricerca che seguirà il precedente migliorando la qualità del trattamento
  • su un rilevante quesito clinico legato all’utilizzo della radioterapia nello studio IELSG37 sul linfoma primitivo del mediastino

Lo studio V-RBAC per pazienti anziani premette, invece, importanti novità per il trattamento dei pazienti ad alto rischio, così difficili da affrontare nella comune pratica clinica.

Sono stati avviati il protocollo di ricerca DALYA sulla tipologia rara di linfomi plasmoblastici e lo studio COLUMN che tratta i pazienti recidivati dopo inibitori di BTK.

Nell’ambito dei linfomi mantellari sono stati presentati i risultati della prima analisi dello studio TRIANGLE con importanti novità cliniche nel paziente giovane e risvolti pratici di importanza internazionale sul trattamento futuro di questi. I risultati verranno presentati il 15 dicembre alla Plenary Scientific Session del 64esimo congresso ASH, uno dei più importanti convegni mondiali in ambito ematologico.

Le proposte future della Commissione riguarderanno nuovi protocolli di prima linea basati su terapie chemio-free, collaborazioni con la Commissione Linfomi dell’anziano, lo sviluppo ad ampio raggio della disponibilità di analisi NGS nei linfomi aggressivi, lo studio delle recidive al sistema nervoso centrale, la caratterizzazione biologica dei pazienti candidati a terapie cellulari.

Commissione linfomi cutanei

A seguire il prof. Pietro Quaglino, responsabile della Commissione Linfomi Cutanei, ha presentato due studi osservazionali retrospettivi in fase di programmazione che riguardano: l’uso real life di mogamulizumab (un anticorpo monoclonale), per valutare la tipologia di pazienti trattati, i risultati clinici e il profilo di tollerabilità; la registrazione in real life delle terapie sistemiche per quanto riguarda micosi fungoide/sindrome di Sézary.

Proposte in fase di sviluppo riguardano: l’istituzione di un registro clinico per tutte le nuove diagnosi di linfoma cutaneo sul territorio italiano per raccogliere una casistica omogenea prospettica che riporti caratteri clinico-patologici, decorso clinico, terapie effettuate; raccomandazioni di trattamento per quanto riguarda i linfomi cutanei a Cellule T in particolare micosi fungoide/sindrome di di Sèzary;

Commissione Imaging e Radioimmunoterapia

La Commissione Imaging e Radioimmunoterapia, coordinata dal dott. Luca Guerra, ha presentato l’attività di oltre 2500 revisioni in cieco delle PET (BICR = blind independent central review) eseguite all’interno di cinque studi FIL e lette secondo i criteri di Deauville e la classificazione di Lugano in interim, al fine induzione e a fine trattamento in funzione degli obiettivi specifici del trial.

La commissione conduce studi ancillari sempre nell’ambito dell’utilizzo della PET nei linfomi, in particolare per la definizione di indicatori prognostici che consentano una miglior stratificazione del paziente. Gli studi ancillari in corso premettono di valutare la potenzialità prognostica sia in termini sia di outcome, che di predittività di risposta al trattamento.

Presso il core lab di Cuneo vengono effettuati studi di radiomica e di intelligenza artificiale, anch’essi mirati alla definizione di parametri quantitativi prognostici ottenuti dalle immagini PET. Sono stati presentati i risultati di 3 protocolli di studio ancillari nell’ambito del trial FIL FOLL12 relativi all’utilizzo di parametri PET quantitativi come MTV e tumor spread (MTV: Metabolic Tumor Volume;TLG: Total Lesion Glycolisis; Tumor Spread: massima distanza tra le lesioni in pazienti con linfoma) e al loro impatto sulla stratificazione prognostica del paziente.

Commissione Gruppo Infermieri

Sono state poi presentate le attività della Commissione Gruppo Infermieri coordinata dalla dott.ssa Giuliana Nepoti. Sono stati esposti i contenuti del documento di consenso “EMATONurse”, progetto che si pone come obiettivo l’ottimizzazione della gestione del paziente onco-ematologico in termini di prevenzione e trattamento degli eventi avversi, tramite la valorizzazione del ruolo dell’infermiere, in particolare nel trattamento del linfoma diffuso a grandi cellule B e del linfoma follicolare.

Presentati anche i progetti futuri riguardo una maggiore dell’implementazione del ruolo dell’Infermiere Case Manager e la proposta di corsi dedicati a Infermieri, riguardo le scale di valutazione multidimensionale nel percorso clinico assistenziale del paziente affetto da linfoma e sull’utilizzo delle scale di valutazione geriatrica.

Commissione Linfomi T

La Commissione Linfomi T coordinata dalla dott.ssa Annalisa Chiappella, ha concluso tre importanti studi: lo studio di prima linea PTCL13, che si poneva l’obiettivo di testare l’associazione della romidepsina alla chemioterapia e trapianto, di cui l’analisi finale è in pubblicazione su Leukemia, e gli studi clinici per il trattamento di linee successive VERT e Dara-GDP, che si ponevano come obiettivo, rispettivamente, di testare l’utilizzo del venetoclax come agente singolo e del daratumomab in combinazione con la chemioterapia nel linfomi T recidivati e refrattari.

Durante la Riunione Plenaria sono stati presentati due progetti di ricerca: uno studio prospettico di fase II per i pazienti affetti da linfoma T recidivato e refrattario, volto a testare la combinazione del selinexor con la chemioterapia ifosfamide, etoposide, desametasone, seguito da trapianto o da mantenimento con selinexor nei pazienti che non siano candidati ad una procedura trapiantologica; uno studio osservazionale retrospettivo volto a valutare l’efficacia della combinazione della chemioterapia bendamustina e gemcitabina (con o senza vinorelbina) come salvataggio nei pazienti con linfoma T recidivato e refrattario.

Sono stati, inoltre, presentati i risultati di una survey che è stata condotta tra i centri FIL, per avere una fotografia dei trattamenti di prima linea e linee successive e della disponibilità di accesso a nuovi farmaci e/o a protocolli sperimentali per i vari sottotipi di linfoma T.

Commissione Radioterapia

La Commissione Radioterapia coordinata dal prof. Andrea Riccardo Filippi, ha proseguito la sua attività nel solco di una ottimizzazione del ruolo di tale trattamento nella cura dei linfomi, sempre in stretta collaborazione con le altre commissioni della FIL.

È stato infatti completato lo studio sul ruolo della radioterapia peritrapiantologica nel Linfoma di Hodgkin recidivato/refrattario, e sono in fase di raccolta dati gli studi sulla radioterapia nei linfomi indolenti extranodali, sul ruolo della radioterapia nei DLBCL in pazienti anziani e sull’utilizzo delle nuove tecnologie in pazienti con linfomi cutanei.

Sono inoltre in fase di attivazione o scrittura studi sui linfomi follicolari in stadio iniziale (studio GAZEBO) e sul ruolo della radioterapia con bridging pre terapia con CAR-T.

Infine, è proseguita l’attività di formazione per i giovani radioterapisti con la seconda edizione del “Corso teorico-pratico sulla moderna radioterapia nei linfomi” tenutosi a Reggio Emilia.

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