Il tuo lascito a Fondazione Italiana Linfomi si traduce in diagnosi, terapie, nuovi studi, nuove strade, al servizio dei tanti pazienti colpiti, in Italia, dal linfoma.
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COME FARE TESTAMENTO
Scegliere di fare un testamento solidale a favore di Fondazione Italiana Linfomi è più semplice di quanto pensi!
I tuoi desideri saranno rispettati, i tuoi beni andranno alle persone che ami di più e il tuo lascito contribuirà a salvare la vita di tante persone malate.
Inoltre, la donazione testamentaria è una scelta che ognuno di noi può fare, indipendentemente dal proprio patrimonio. Fare un lascito solidale è un atto di grande valore, sempre.
È un modo per essere insieme a noi anche domani.
Ricordati del bene che puoi ancora fare: con un tuo lascito sostieni la ricerca scientifica sui linfomi, contribuendo a un futuro in cui la diagnosi non faccia più paura.
Un testamento può essere scritto in qualsiasi momento.
Il testamento può essere olografo (scritto di proprio pugno) o pubblico (redatto da un notaio alla presenza di testimoni).
È sempre possibile modificarlo, annullarlo o sostituirlo, e produce effetti solo al momento dell'apertura della successione.
COSA PUOI LASCIARE A FONDAZIONE ITALIANA LINFOMI
Una somma di denaro, titoli, azioni, fondi di investimento.
Beni mobili come opere d'arte, gioielli, arredi.
Beni immobili, come un appartamento, un terreno, un fabbricato.
L'intero patrimonio indicando l'ente come erede universale di tutti i beni mobili e immobili.
Una polizza vita con beneficiario “Fondazione Italiana Linfomi”.
C.F. 96039680069
UN GESTO CONSAPEVOLE CHE GUARDA OLTRE LA VITA
Anna ha scelto di sostenere la ricerca sui linfomi anche “dopo di sé”. Un atto di coraggio, lucidità e speranza che oggi continua a fare la differenza.

«Mia moglie Anna ha deciso di rivolgersi a un notaio per fare testamento, appena ricevuta la diagnosi di linfoma. Pur avendo piena fiducia nei medici e nel percorso di cura che l’attendeva, ha voluto precisare le sue volontà.
Ed è così che, fin da subito, ha deciso che i suoi gioielli sarebbero stati messi all’asta e il ricavato sarebbe stato destinato alla ricerca oncologica e a quella sui linfomi promossa dalla FIL.
Sicuramente nel suo animo c’è sempre stata la ferma fiducia nel superare questa grande sfida che la vita le ha posto davanti, ma ciò non le ha impedito di pensare al dopo di lei e gliene sono grato, perché quando la malattia ha avuto il sopravvento, il mio compito, da marito informato sulle sue volontà, è stato quello di concretizzare quello che lei aveva deciso, portando così a compimento i suoi desideri.
L’asta c’è stata, i gioielli sono stati venduti e il ricavato è stato destinato alla ricerca, come aveva richiesto Anna.
Sapere che questa è stata una sua scelta lucida e consapevole, presa anni prima che la malattia avesse la meglio, mi ha donato serenità. E mi ha dato, ancora una volta, l’opportunità di fare qualcosa per lei.»
Marco Merati Foscarini
LE RISPOSTE ALLE DOMANDE FREQUENTI
È una donazione fatta attraverso il proprio testamento. Un gesto semplice e non vincolante, che può essere ripensato, modificato in qualsiasi momento.
Per lasciare al futuro il riflesso di te ed essere portatore di speranza e di nuove possibilità di cura.
Tutti: ogni lascito testamentario è prezioso. Le tue volontà possono essere trasmesse attraverso un testamento segreto, olografo o pubblico.
Sì, è sufficiente scegliere la forma del testamento pubblico, avvalendosi della consulenza di un notaio.
No, il testamento è personale. Ognuno dei coniugi o dei soggetti uniti civilmente deve esprimere la propria volontà in un testamento separato.
Quanto desideri. Puoi lasciare del denaro, dei beni mobili o immobili, il tuo TFR, senza togliere nulla ai tuoi cari. Ogni donazione, anche la più piccola, ci può aiutare.
Qualsiasi persona fisica o giuridica, incluse le organizzazioni non profit come Fondazione Italiana Linfomi. Ogni beneficiario va indicato con chiarezza e precisione affinché sia individuato in modo inequivocabile.
Si. La legge italiana stabilisce la quota dei propri beni a cui hanno diritto gli eredi legittimari: il coniuge (o la persona con cui si è contratta un’unione civile), i figli o, in assenza di figli, i genitori. Questa quota è detta di legittima. Chi fa testamento ha sempre la possibilità di disporre liberamente della restante parte del proprio patrimonio che è detta quota disponibile. È possibile lasciare in eredità: somme di denaro; azioni; titoli d’investimento; beni mobili; beni immobili; la polizza vita.
No, non è soggetta ad alcuna imposta.
I lasciti testamentari sono destinati alle attività della Fondazione Italiana Linfomi, in particolare:
- sviluppo di studi clinici che abbiano un impatto significativo per migliorare la qualità delle cure e della vita dei pazienti;
- miglioramento delle attuali pratiche cliniche;
- gestione sempre più personalizzata dei pazienti.
Sì, informandoti sull’attività della Fondazione Italiana Linfomi sul sito fondazioneitalianalinfomi.it. In assenza di indicazioni specifiche, FIL investirà i fondi dove ci sarà maggiore urgenza.
Sì, il testamento può essere modificato o revocato in ogni momento e più volte dal testatore.
No, il testamento vale finché non dovesse essere revocato da un altro testamento più recente.
Quando manca la firma o la data; quando non è interamente scritto di proprio pugno dal testatore (in caso di testamento olografo); quando la disposizione a favore di soggetti è indicata in modo generico e questi non possono essere identificati; quando contiene disposizioni illecite.
Nel caso in cui non vi siano parenti entro il sesto grado e in mancanza di disposizioni testamentarie, l’eredità verrà devoluta allo Stato.
Contatti
Ufficio Lasciti
Fondazione Italiana Linfomi ETS