Sintomi del Linfoma - Fondazione Italiana Linfomi ONLUS

I sintomi che fanno sospettare la comparsa di un linfoma sono aspecifici. Possono suggerire il sospetto di linfoma, ma nessuno di essi è veramente diagnostico. E’ quindi fondamentale, in loro presenza, ricorrere al medico curante per pianificare i giusti approfondimenti, indispensabili per giungere a una diagnosi precisa e sicura.

Vi sono due tipi di sintomi del linfoma:

1) quelli presenti in vari distretti del corpo, dovuti direttamente alla tumefazione (ingrossamento, gonfiore) del tessuto linfatico tumorale che sta proliferando in quella sede;

2) quelli di ordine generale (detti “sistemici”) dovuti al rilascio da parte del tessuto linfatico tumorale di molecole ad azione biologica sull’intero organismo.

Sintomi dei linfomi legati alla tumefazione del tessuto linfatico

Il sintomo del linfoma più frequente è l’ingrossamento di uno o più linfonodi superficiali. I linfonodi ingranditi che i malati notano spontaneamente con più facilità sono quelli della regione del collo, delle ascelle o dell’inguine. I linfonodi sono in genere non dolenti e ci può essere il coinvolgimento contemporaneo di più stazioni linfonodali. La grandezza della tumefazione, la consistenza del linfonodo e la presenza o meno di segni di infiammazione sono fattori che possono aiutare il medico ad avvalorare il sospetto.

Non sempre le masse linfonodali proliferanti sono a carico di stazioni linfatiche superficiali visibili fin dall’esordio anche dal malato. Talvolta il linfoma inizia a carico di linfonodi profondi a livello del torace o dell’addome o può trattarsi di ingrandimento della milza. Raramente l’interessamento primordiale è a carico del midollo osseo o di organi non linfatici dove i linfociti sono comunque presenti e attivi (come fegato, stomaco o intestino). In questi casi diventa impossibile accorgersi spontaneamente dell’ingrandimento dei linfonodi e i primi sintomi sono legati agli effetti che la proliferazione linfonodale può provocare in questi distretti.

I sintomi del linfoma possono essere quindi estremamente variabili in relazione al tipo di organo che è coinvolto. Tra i più frequenti si possono ricordare:

  • tosse, difficoltà di respiro, dolori toracici, rigonfiamento del collo in caso di presenza di linfonodi del torace e/o infiltrazione dei bronchi o dei polmoni;
  • mancanza di appetito, sensazione di precoce sazietà, dolore epigastrico in caso di localizzazioni gastriche;
  • sensazione di peso e talvolta dolori addominali con possibile individuazione al tatto di masse addominali in caso di coinvolgimento dei linfonodi profondi dell’addome;
  • disturbi intestinali con diarrea o anche presenza di sangue nelle feci in caso di localizzazioni intestinali;
  • confusione mentale, alterazioni della personalità, disturbi della parola, perdita della forza in uno o più arti per localizzazioni del sistema nervoso centrale e così via.

Sintomi Sistemici dei linfomi

Sono sintomi generali che si possono accompagnare con una certa frequenza ad alcune forme di linfomi aggressivi, o a linfomi che secernono sostanze biologiche particolari come nel linfoma di Hodgkin. I sintomi sistemici più importanti e frequenti sono febbre, prurito generalizzato, sudorazione notturna profusa e calo di peso (detti anche sintomi b).

In considerazione dell’aspecificità dei sintomi del linfoma va ribadito con chiarezza che la sola anamnesi e la visita non possono risolvere il caso. Solo ulteriori approfondimenti diagnostici per il tipo specifico di presentazione potranno offrire una diagnostica precisa e sicura.
Talvolta esami accurati del sangue possono permettere di diagnosticare una semplice malattia infettiva o più raramente un’altra malattia, ma nella maggior parte dei casi i medici curanti dovranno decidere, sulla base dei dati disponibili, l’esecuzione di una biopsia del linfonodo o del tessuto extra-linfatico coinvolto.

Fattori di rischio

Le cause dei linfomi non sono ancora del tutto conosciute. Come in tutte le neoplasie, le mutazioni del DNA che stanno alla base della trasformazione neoplastico-linfomatosa possono essere indotte dall’esposizione a sostanze chimiche e agenti inquinanti, virus, malattie autoimmuni e radiazioni. E’ bene comunque precisare che la presenza di un “fattore di rischio” non equivale alla certezza di ammalarsi ma ad una probabilità superiore rispetto all’assenza di tale fattore.

Alcuni agenti infettivi sono inoltre stati riconosciuti come fattori favorenti l’insorgenza di sottotipi particolari di linfoma.
Tra questi ultimi si possono ricordare in particolare:

  • Helicobacter pylori (HP): la presenza di infezione da HP allo stomaco può essere associata allo sviluppo del linfoma gastrico del MALT.
  • Infezione cronica da virus dell’epatite C (HCV): è un fattore di rischio per lo sviluppo di linfomi non-Hodgkin, con particolare riferimento al linfoma marginale
  • Chlamydia psittaci: la presenza di infezione degli annessi oculari da parte della Chlamydia psittaci è associata al linfoma degli annessi orbitari.
  • Virus di Epstein-Barr (EBV): è associato al linfoma di Burkitt e ad alcuni linfomi che insorgono nel paziente sottoposto a trapianto di organo.
  • L’HIV (Human Immunodeficiency Virus): può facilitare l’insorgenza di linfomi aggressivi che insorgono in alcuni pazienti HIV positivi

Fattori di rischio 2

Tra le cause che possono favorire l’insorgenza dei linfomi vanno considerate anche le terapie immunosoppressive a lungo termine, come quelle che si somministrano dopo trapianto di organo solido (cuore, polmone ecc.). Si tratta in particolare di linfomi aggressivi correlati al virus di Ebstein Barr (EBV).

Molto si discute circa una familiarità dei linfomi, come di tutti i tumori in genere. In realtà non esiste una dimostrazione di ereditarietà. Le mutazioni responsabili dell’insorgenza dei tumori sono «somatiche» (avvengono nella cellula che poi diventerà tumorale), non interessano le cellule della linea germinale e quindi non sono ereditarie.
È ipotizzabile che certi soggetti presentino una maggiore predisposizione ereditaria a all’insorgenza di queste mutazioni con l’invecchiamento o con l’esposizione a fattori mutageni come fumo o altri agenti cancerogeni. Non è tuttavia al momento identificato nessun particolare assetto genetico che identifichi un aumentato rischio di insorgenza di linfoma, come è stato individuato per esempio per il tumore mammario.

Fattori di rischio

Attenzione: anche se le informazioni fornite sono state verificate dai medici della Fondazione, ogni decisione e terapia va individualizzata e monitorata per ciascun paziente dal medico curante, cui Vi preghiamo di fare sempre riferimento, non potendo le informazioni offerte sostituirsi, in alcun modo, al rapporto medico/paziente.

Fil logo bn

FIL – Fondazione Italiana Linfomi – ETS sviluppa progetti di ricerca scientifica non profit e indipendenti per la cura dei linfomi coinvolgendo oltre 150 centri in Italia e collaborando con organismi internazionali con gli stessi obbiettivi di studio.FIL lavora per migliorare diagnosi, terapie e qualità di vita dei pazienti, creando una base scientifica, organizzativa e legale comune e condivisa tra tutti i centri impegnati nella ricerca contro i linfomi.

Responsabile Scientifico del sito filinf.it: Prof. Marco Ladetto

FONDAZIONE ITALIANA LINFOMI

Sede legale: Piazza Turati 5, 15121 Alessandria
Tel: 0131.033152
Fax: 0131.263455
Email: Scrivici qui!
P.IVA: 02143940068
C.F.: 96039680069


SEGUICI SUI SOCIAL

accredia 1
kiwa

Copyright ©2026 Fondazione Italiana Linfomi – ETS. Tutti i diritti riservati. | Web design by BEWE

Fil logo bn

“FIL – Fondazione Italiana Linfomi – ETS sviluppa progetti di ricerca scientifica non profit e indipendenti per la cura dei linfomi coinvolgendo oltre 150 centri in Italia e collaborando con organismi internazionali con gli stessi obbiettivi di studio.FIL lavora per migliorare diagnosi, terapie e qualità di vita dei pazienti, creando una base scientifica, organizzativa e legale comune e condivisa tra tutti i centri impegnati nella ricerca contro i linfomi.

Responsabile Scientifico del sito filinf.it: Prof. Marco Ladetto”

FONDAZIONE ITALIANA LINFOMI

Sede legale: Piazza Turati 5, 15121 Alessandria
Tel: 0131.033152
Fax: 0131.263455
Email: Scrivici qui!
P.IVA: 02143940068
C.F.: 96039680069

SEGUICI SUI SOCIAL

accredia 1
kiwa

Copyright ©2026 Fondazione Italiana Linfomi – ETS. Tutti i diritti riservati. | Web design by BEWE

Privacy Preference Center