L’inizio del programma di trattamento per una patologia onco-ematologica è un momento carico di aspettative e dubbi. Il personale sanitario, dopo aver illustrato il programma e i tipi di trattamenti che verranno somministrati (chemioterapia, immunoterapia, terapie a bersaglio molecolare, radioterapia, terapie cellulari) avrà il compito di programmare e pianificare il percorso. Il paziente non è semplicemente un soggetto passivo, ma ha un ruolo molto importante.
Qui trovate un approfondimento su “Le indicazioni per migliorare lo stile di vita durante i trattamenti chemioterapici”. In questo articolo, invece, tratteremo dell’aspetto legato alla prevenzione e gestione degli effetti collaterali delle terapie, per migliorare la qualità di vita.
I principali aspetti che tratteremo sono legati alla cura della pelle, degli annessi cutanei e dell’igiene personale, l’esposizione al sole, l’alimentazione e l’idratazione, il benessere fisico e il riposo, il benessere psicologico e il supporto.
Cura della pelle, annessi cutanei e igiene personale
A seconda del trattamento proposto (radioterapia, immunoterapia, chemioterapia, …), il corpo potrebbe affrontare diversi cambiamenti. Alcune terapie oncologiche hanno come obiettivo quello di distruggere le cellule cancerose, ma possono colpire anche le cellule sane, danneggiando potenzialmente anche la pelle, le unghie e i capelli.
Effetti sulla cute
La chemioterapia “a livello cutaneo” potrebbe causare secchezza, arrossamenti e ipersensibilità.
Questi effetti sulla pelle possono essere gestiti efficacemente con una corretta cura cutanea:
- Idratazione: usare creme emollienti per idratare delicatamente la pelle e prevenire secchezza e desquamazione;
- Evitare sole e fonti di calore. Occorre proteggerla dai raggi solari e da fonti di calore eccessive, come docce troppo calde;
- Detersione dolce: utilizzare detergenti delicati e senza profumi per pulire la pelle. Evitare prodotti aggressivi che potrebbero peggiorare l’irritazione;
- Indossare durante chemioterapia abbigliamento comodo, traspirante e di fibre naturali come cotone e lino;
- Evitare rasature e depilazioni, consultare il medico per eventuali alternative.
Esposizione al sole
Una corretta esposizione al sole è sempre raccomandata per la tutela della salute in generale e per la prevenzione di danni alla pelle. Durante i trattamenti antitumorali l’esposizione al sole deve essere limitata e gestita con massima cautela a causa del rischio di fotosensibilizzazione, che può causare macchie, ustioni e reazioni cutanee. Evitare l’esposizione diretta tra le 12:00 e le 16:00.
È fondamentale usare schermi solari ad alto fattore (SPF 50+), da applicare ogni 2-3 ore sulle zone esposte; dopo l’esposizione idratare la pelle e dopo il mare o la piscina, sciacquarsi con acqua dolce.
Indossare indumenti traspiranti (lino, cotone, seta), di colore chiaro, protettivi o a maniche lunghe, oltre a cappelli a tesa larga e occhiali da sole.
Non esporre mai al sole diretto la zona sottoposta a radioterapia per almeno 3-6 mesi, preferibilmente un anno.
Consultare sempre l’oncologo per verificare la fotosensibilità dei farmaci in uso e in caso di comparsa di rossori o irritazioni, è necessario interrompere l’esposizione al sole.
Cura dei capelli
I trattamenti antitumorali possono avere come effetto collaterale la “caduta dei capelli”. Questo evento è vissuto in modo diverso da ogni paziente: alcuni non hanno difficoltà a mostrarsi, altri preferiscono utilizzare parrucche, cappelli o foulard.
Consigli utili:
- Prima di sottoporsi al trattamento si potrebbero accorciare i capelli, per ridurre l’effetto traumatico quando inizieranno a cadere.
- Durante il trattamento, lavare i capelli con shampo non aggressivo e spazzolarli con delicatezza, asciugarli con una temperatura moderata del phon perché il calore eccessivo potrebbe seccarli e renderli più fragili.
- Durante il riposo notturno, l’utilizzo di fibre sintetiche per le federe potrebbe irritare il cuoio capelluto: preferire fibre naturali come il cotone, il lino o la seta.
- Per nascondere la caduta dei capelli si possono utilizzare parrucche, oggi disponibili in una vasta gamma di modelli, oppure cappelli e foulard pratici e spesso alla moda.
Cura delle unghie
La cura delle unghie durante la chemioterapia è fondamentale per prevenire fragilità, infezioni e caduta, spesso causate dai trattamenti.
Consigli utili:
- Usare smalti al silicio (anche colorati con filtri anti-UV) per proteggerle e per la rimozione utilizzare esclusivamente solventi senza acetone.
- Gel e smalto semipermanente sono sconsigliati perché possono peggiorare la fragilità e aumentare il rischio di infezioni.
- Mantenere le unghie corte e tagliate dritte per prevenire rotture e infezioni.
- Non tagliare le cuticole, ma nutrirle con oli o creme specifiche.
- Proseguire la cura delle unghie anche per diverse settimane dopo la fine del trattamento.
- In caso di dolore, scolorimento marcato, onicolisi (distacco) o segni di infezione, consultare immediatamente un dermatologo.
Alimentazione e Idratazione
Anche l’alimentazione ha la sua importanza per sentirsi meglio durante la terapia oncologica. Le esigenze nutrizionali variano da persona a persona e a seconda del tipo di tumore e trattamento. La terapia oncologica purtroppo può avere degli effetti collaterali sull’alimentazione: nausea, vomito, inappetenza, stipsi, diarrea, astenia, stomatiti, mucositi.
Consigli utili:
- Una dieta bilanciata può aiutarci a recuperare le forze ed affrontare meglio le terapie, controllare il peso, ottimizzare l’effetto dei farmaci e ridurre il rischio di infezioni.
- È importante affidarsi ad un professionista della nutrizione per ottenere supporto.
- Per sentirsi meglio quando durante la terapia nausea e vomito non danno tregua, oltre all’assunzione dei farmaci consigliati dai medici, può essere utile mangiare poco e spesso, spezzando i tradizionali 3 pasti principali in 6-8 snack al giorno; evitare cibi elaborati e pesanti e preferire cibi freschi o a temperatura ambiente, che hanno odori meno intensi. Sconsigliati alimenti troppo dolci e i cibi piccanti.
- Va prestata grande attenzione ad evitare la disidratazione da ridotta introduzione di liquidi o da perdita a causa di vomito o diarrea. L’assunzione dei liquidi dovrebbe avvenire soprattutto tra i pasti sorseggiando acqua o tisane tiepide durante il giorno per evitare il senso di pienezza.
Maggiori informazioni su questo tema possono essere trovate nell’approfondimento precedentemente realizzato “Linfomi e alimentazione”.
Benessere Fisico e Riposo
L’attività fisica ha molti vantaggi: mantenere la massa muscolare e la forza, ridurre la depressione e lo stress, la nausea e la stitichezza, migliorare l’appetito.
Per la gran parte delle persone che stanno affrontando un tumore, l’attività fisica non è controindicata, anzi è consigliata, quando possibile. Esercizio e moto, se sono svolti senza esagerare e avere fretta di recuperare la propria forma fisica, possono contribuire a migliorare la qualità della vita e contrastare alcuni effetti negativi del cancro o delle cure. Ogni persona è però diversa: si consiglia di rispettare il proprio organismo e mantenere sempre un giusto equilibro tra attività fisica e riposo.
Consigli utili:
- Attività fisica dolce: camminare o fare yoga leggero può migliorare l’umore e ridurre la stanchezza. Per un maggiore approfondimento vi rimandiamo all’articolo dedicato
- Sicurezza: Evitare luoghi affollati se le difese immunitarie sono basse e lavarsi spesso le mani.
Per un approfondimento sull’attività fisica si rimanda all’articolo già pubblicato.
La chemioterapia insieme alla radioterapia può compromettere la qualità del sonno. Altre cause includono anemia, dolore, ansia, depressione e disturbi metabolici. Il sonno durante la chemioterapia è spesso alterato da una stanchezza intensa chiamata fatigue, che colpisce fino al 90% dei pazienti. Si manifesta con sonnolenza diurna o insonnia, non migliorando con il riposo.
Consigli utili:
- Mantenere orari regolari, evitare riposi eccessivi durante il giorno e curare l’ambiente della camera da letto.
- Mantenere un’attività fisica moderata (come camminare, yoga, pilates) perché aiuta a migliorare la resistenza e il sonno.
- La terapia cognitivo-comportamentale (CBT) è raccomandata per l’insonnia, talvolta in combinazione con approcci farmacologici come la melatonina.
- Utilizzare farmaci adeguati, dopo valutazione con l’oncologo e il MMG.
- Nei giorni successivi alla chemioterapia (36-48 ore) è comune aver bisogno di più riposo, ma è importante non isolarsi e mantenere le proprie abitudini, concedendosi pause.
Benessere Psicologico e Supporto
Dal momento della diagnosi possono essere tanti i momenti di difficoltà: dalla complessità legata alla malattia e al suo iter, agli aspetti legati alla propria quotidianità, ai cambiamenti nei rapporti con i propri familiari, alla gestione delle emozioni e nel rapporto con se stessi.
L’impatto della diagnosi e la gestione dei trattamenti possono avere ripercussioni non solo sul paziente, ma anche su tutto il sistema familiare e le sue dinamiche interne.
Consigli utili:
- Non esitare a chiedere aiuto a psicologi, familiari o gruppi di supporto che possono aiutare ad accogliere e gestire le paure, le ansie e i dubbi che possono insorgere durante questo percorso.
- Il supporto psicologico è utile anche a tutti i membri della famiglia per affrontare il programma di cura durante i trattamenti e alla sua conclusione.
- Ritagliarsi del tempo per la cura di hobby: dedicarsi ad attività piacevoli per mantenere la mente impegnata.
- Prendersi cura di sé: curare l’aspetto esteriore, ad esempio con il trucco o la cura dei capelli, può migliorare l’autostima.
I suggerimenti riportati sono da considerare come indicazioni generali. In caso di terapie intensive e prima di intraprendere qualsiasi routine di cura della pelle e degli annessi o cambio di dieta, è fondamentale consultare il proprio medico e/o un team specializzato.
Dott.ssa Sara Bigliardi
Medico Ematologo AUSL Modena
Comitato di Redazione FIL
