Venerdì 14 novembre la Riunione Plenaria della Fondazione Italiana Linfomi (FIL) è proseguita alla Mole Vanvitelliana di Ancona con una giornata ricca di interventi dedicati alla qualità di vita dei pazienti, all’innovazione tecnologica e alle collaborazioni con la società civile.
Commissione Lungosopravviventi, Comorbidità e Qualità della Vita
Apre i lavori della seconda giornata la Commissione Lungosopravviventi, Comorbidità e Qualità della Vita, coordinata dal Dott. Guido Gini.
Il primo tema affrontato è stato quello della cardiotossicità legata alle antracicline, con l’obiettivo di definire uno score cardiologico capace di identificare i pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B più a rischio di sviluppare effetti cardiaci acuti o tardivi.
Successivamente, l’attenzione si è concentrata sugli effetti neuro-cognitivi nei pazienti guariti. È in avvio uno studio clinico per valutare qualità di vita, memoria, attenzione e fatigue nei giovani adulti guariti da linfoma e nei pazienti trattati con terapia CAR-T.
Una parte importante della sessione è stata dedicata ai piani di cura post-guarigione, pensati per sostenere la consapevolezza del paziente e favorire comportamenti salutari come una corretta alimentazione, l’attività fisica, la cessazione del fumo e la gestione dello stress.
In questo ambito sono stati presentati i primi risultati dello studio FIL-Lymphoma SCP, volto a valutare l’efficacia di un piano di cura dedicato nel ridurre le tossicità tardive e migliorare la qualità di vita.
La Commissione ha inoltre discusso un protocollo di profilassi per la prevenzione dell’osteoporosi indotta da glucocorticoidi, basato sull’uso di bifosfonati.
Sul fronte delle vaccinazioni, sono stati illustrati i progressi dello studio FIL_FollVax22, dedicato alla memoria immunologica nei pazienti trattati, e la definizione di un Percorso Vaccinale per Pazienti Immunocompromessi, che promuove la collaborazione tra specialisti e servizi vaccinali per una gestione più coordinata e sicura.
Tra i temi affrontati anche una survey sulla sessualità durante e dopo il trattamento, accompagnata da una revisione della letteratura, per far emergere bisogni e criticità ancora poco esplorati.
A completamento, la Commissione ha presentato le attività in ambito di Medicina di Genere, con l’obiettivo di personalizzare cure e strategie di prevenzione tenendo conto delle differenze tra uomini e donne.
Commissione Imaging e Radioimmunoterapia
La Commissione Imaging e radioimmunoterapia, coordinata dal Dott. Stephane Chauvie, ha presentato i più recenti risultati sull’uso dell’imaging PET per migliorare la diagnosi e la prognosi dei linfomi.
È stato mostrato come un nuovo indice, il PET-FLIPI radiomico, che combina dati clinici e immagini PET, riesca a prevedere con maggiore precisione l’andamento della malattia nei pazienti con linfoma follicolare.
Anche altri parametri derivati dalla PET, come il volume tumorale metabolico totale (TMTV) e il Dmax, hanno confermato la loro capacità di identificare i pazienti a rischio più alto, indipendentemente dal tipo di linfoma. Gli studi hanno inoltre evidenziato che la variazione dell’attività metabolica del tumore durante il trattamento (ΔSUVmax) continua a fornire informazioni utili per adattare le terapie in corso.
Un aspetto particolarmente innovativo è stato l’uso della radiomica, una tecnica che consente di estrarre informazioni nascoste dalle immagini PET per distinguere tra diversi sottotipi di linfoma, aprendo la strada a una diagnosi più precisa e a cure sempre più personalizzate.
Nel complesso, i risultati hanno sottolineato come la combinazione di dati clinici e parametri quantitativi di imaging rappresenti un passo decisivo verso una medicina più predittiva e uniforme a livello internazionale.
Commissione Gruppo Infermieri
Coordinata dalla Dott.ssa Giuliana Nepoti, la Commissione Gruppo Infermieri (GIFIL) ha presentato due iniziative che testimoniano il valore dell’assistenza infermieristica nella cura delle persone con linfoma. Il primo progetto ha indagato l’interesse e la formazione degli infermieri dei centri FIL sull’uso dell’ipnosi e della comunicazione ipnotica, tecniche già consolidate in Italia per l’umanizzazione delle cure e la gestione di dolore e ansia. L’obiettivo è promuovere un approccio integrato nel caring per migliorare l’esperienza complessiva del paziente, favorendo l’adesione al percorso assistenziale e riducendo, ove possibile, la necessità di farmaci ansiolitici o antidolorifici.
Il secondo progetto ha messo al centro la condivisione tra pari: gli infermieri del GIFIL hanno realizzato e diffuso contenuti formativi attraverso una piattaforma online. In totale sono stati pubblicati 11 puntate del podcast “Linfoma in pillole” che, con oltre mille ascolti, hanno riscosso grande partecipazione. I temi trattati spaziano dalla pratica assistenziale quotidiana fino agli aspetti legati alla qualità della vita di pazienti e familiari, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo dell’infermiere come punto di riferimento nel percorso di cura.
Commissione Radioterapia
La Commissione Radioterapia, coordinata dal Dott. Andrea Filippi, ha illustrato le attività svolte nell’ultimo anno, tra cui il corso “Moderna Radioterapia nei Linfomi”, rivolto ai giovani specialisti e giunto alla terza edizione, svoltosi a Pordenone sotto la guida del Dott. Fabio Matrone.
È stato poi presentato lo studio FIL_PRIORITY, dedicato alla ricerca di parametri per l’ottimizzazione del piano di cura radioterapico attraverso sistemi di intelligenza artificiale.
Sono stati inoltre condivisi alcuni risultati della raccolta dati sull’uso della radioterapia come bridge alle CAR-T nell’ambito dello studio CAR T-SIE, e la nuova proposta FIL_CONCERT, che valuta l’impiego della radioterapia come terapia di salvataggio nei pazienti che presentano una PET ancora positiva dopo 30 giorni dalla terapia CAR-T.
Commissione Linfomi in pazienti con Immunodeficit
La Commissione Linfomi in pazienti con Immunodeficit, coordinata dal Dott. Alessandro Re, ha presentato aggiornamenti e nuove iniziative di ricerca dedicate ai pazienti con infezione da HIV, trapianto d’organo o malattie autoimmuni in trattamento immunosoppressivo.
Tra i progetti in evidenza, lo studio EPICO, che valuta l’uso dell’anticorpo bispecifico Epcoritamab nei pazienti con linfoma aggressivo e infezione da HIV, e il progetto CARMEN, un programma chemioterapico polifarmacologico breve e intensivo per il linfoma di Burkitt, sviluppato in Italia e oggi oggetto di collaborazioni internazionali. I primi risultati saranno presentati come comunicazione orale al prossimo congresso della Società Americana di Ematologia (ASH).
Sono stati inoltre presentati aggiornamenti su studi in corso: DALYA, dedicato al linfoma plasmoblastico; PLALY, studio retrospettivo internazionale sullo stesso tema; e PTLD, studio nazionale sui linfomi post-trapianto d’organo.
Guardando al futuro, la Commissione ha illustrato nuovi progetti come INPETIV, dedicato all’uso della PET nei linfomi di Hodgkin in pazienti con HIV; ISILH, che studia il ruolo dell’immunosenescenza e dell’inflammaging nella genesi dei linfomi HIV-associati; LYDIAH8 sulle sindome linfoproliferative nelle patologie autoimmuni e sui linfomi HHV8-correlati.
Sono inoltre in fase di avvio nuove collaborazioni internazionali che estenderanno la ricerca anche ai linfomi nelle immunodeficienze congenite.
FIL e società civile
La seconda mattinata si è conclusa con una sessione dedicata alle attività della FIL e del rapporto tra la Fondazione e la società civile.
Il Presidente, Prof. Marco Ladetto, ha illustrato le attività scientifiche, le pubblicazioni e i programmi di formazione promossi dalla Fondazione.
Il Dott. Giuseppe Rossi, Direttore degli Uffici Studi FIL, ha illustrato il lavoro delle aree operative coinvolte nei progetti di ricerca, dalla scrittura dei protocolli alla pubblicazione dei risultati.
Marianna Battesimo, in rappresentanza del Gruppo Pazienti Linfomi AIL-FIL, ha raccontato le attività del gruppo e l’importanza del sostegno ai pazienti.
La Dott.ssa Natacha Bolaños ha presentato i risultati della 2024 Global Patient Survey on Lymphoma e CLL e la nuova Carta del paziente con linfoma, mentre il Gruppo di Lavoro Logistica e Fundraising, coordinato dal Dott. Francesco Merli, ha illustrato le attività di raccolta fondi a supporto della ricerca.
La mattinata si è conclusa con
Le attività del pomeriggio
I lavori proseguiranno in giornata con la lettura magistrale Waldeström macroglobulinemia: from biology to therapy, con l’intervento delle Commissioni Linfomi T, Linfomi Cutanei, Anatomo Patologi, i Gruppi di Lavoro Terapie Innovative e Statistici, la sessione per gli Study Coordinator dei centri FIL e le Premiazioni del Premio Brusamolino, Bando Giovani Ricercatori, Contest fotografico Istanti di vita e di cura, FIL Club.
