giornata internazionale dell'infermiere 2023

Dalla Commissione GiFIL un manuale per approfondire il ruolo e le competenze del personale infermieristico nel percorso assistenziale di un paziente affetto da Linfoma

La comunità infermieristica del GiFIL, il Gruppo Infermieri nato all’interno della Fondazione Italiana Linfomi nel 2020, ha prodotto un secondo approfondimento elaborato nell’ambito del progetto EmatoNurse rappresentando un vero e proprio “manuale pronto all’uso”, in cui alle competenze necessarie si uniscono tutti i vantaggi per il team assistenziale e per i pazienti.

I nuovo lavoro si intitola “L’infermiere case manager in ematologia. L’implementazione delle competenze nel percorso clinico-assistenziale del paziente affetto da linfoma”.

Se nella precedente pubblicazione il focus era orientato sul ruolo dell’infermiere nella gestione del paziente – dalla prevenzione e trattamento degli eventi avversi all’assistenza territoriale – il nuovo approfondimento, è specificatamente dedicato al ruolo dell’infermiere case-manager in Ematologia ma, soprattutto all’implementazione delle sue competenze nel percorso clinico-assistenziale del paziente affetto da linfoma.

La pubblicazione è stata realizzata dalla Società Italiana di Comunicazione Scientifica e Sanitaria con la sponsorizzazione di Roche e le partnership di AIL (Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma), F.A.V.O. (Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia) e SIFO (Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici).
Gode della collaborazione del Dott. Mario Tarricone, Presidente AIL Lecce ODV – Componente CDA AIL Nazionale – Referente Nazionale Gruppo Pazienti Linfomi AIL-FIL e di Davide Petruzzelli, Presidente di “La Lampada di Aladino” e della testimonianza della Dott.ssa Emanuela Omodeo Salè, Direttore della Farmacia Ospedaliera dell’Istituto Europeo di Oncologia, Membro del Consiglio Direttivo SIFO e Responsabile del Comitato Scientifico Unico di Ricerca e Formazione SIFO.

Il documento rafforza la necessità della presenza dell’infermiere Case Manager per dare effettività all’innovazione delle cure, all’introduzione dei processi di telemedicina, ma soprattutto a quel processo di cambiamento culturale che vede il reale coinvolgimento dei pazienti e dei loro familiari nei processi di cura – commenta Giuliana Nepoti, referente GiFIL.  Insomma, una vera e propria bussola delle competenze che non tralascia nulla dei molteplici saperi che un infermiere case manager specializzato in questo ambito deve avere (così come le sue attitudini), ma restituisce nitidamente l’immagine di un professionista che si fa, di volta in volta, centro di equilibrio del percorso assistenziale, punto di riferimento tanto per i pazienti quanto per l’equipe multidisciplinare, protagonista di un nuovo modo di intendere la presa in carico in patologie complesse come i linfomi”.

Il manuale è scaricabile qui.

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