La Riunione Plenaria 2025 della Fondazione Italiana Linfomi si è conclusa. Questa mattina le commissioni FIL hanno continuato a presentare studi, idee e progetti innovativi che rafforzano il valore della rete nazionale e l’impegno nella ricerca clinica indipendente per migliorare la vita delle persone con linfoma.
Commissione Linfomi dell’anziano
La Commissione Anziani, coordinata dalla Dott.ssa Annalisa Arcari, ha presentato un aggiornamento su diversi studi di tipo osservazionale (ELDHL, ELD IND, MANTELD) che mettono al centro la qualità di vita del paziente anziano affetto da linfoma e il ruolo prognostico del suo stato di fitness, valutato in modo semplice ma oggettivo attraverso l’uso di una versione semplificata delle scale geriatriche.
Si è parlato poi di nuovi studi sperimentali che proporranno, nei pazienti più fragili non candidabili alla chemioterapia standard, un approccio chemo-free basato su farmaci biologici per via orale. In particolare, lo studio RICCO valuterà una terapia con Anticorpo anti CD20 (rituximab) combinata con un agente immunomodulante di nuova generazione (golcadomide) nei pazienti anziani affetti da linfoma B a grandi cellule; lo studio PUMA valuterà un nuovo inibitore BTK (pirtobrutinib) nei pazienti anziani affetti da linfoma mantellare. Uno studio in partenza, chiamato Elderly Project 2.0, cercherà invece di migliorare la qualità di vita del paziente anziano affiancando alla terapia standard un percorso geriatrico con supporto nutrizionale e riabilitativo.
Infine si è parlato di temi non farmacologici ma altrettanto importanti, come un progetto di semplificazione del modulo di Consenso Informato per gli studi clinici e del ruolo dell’Intelligenza Artificiale negli studi futuri.
Commissione Studi Biologici e Bioinformatici
La relazione della Commissione Studi Biologici e Bioinformatici, coordinata dal Prof. Simone Ferrero, ha offerto un ampio aggiornamento sui progressi in ambito traslazionale. L’obiettivo è consolidare la sinergia tra i centri partecipanti e promuovere progetti capaci di trasformare la ricerca di laboratorio in applicazioni cliniche concrete.
Tra i progetti chiave, FOLLBIO, pilota multiomico derivato dallo studio clinico FOLL12, costituisce un passo importante verso un approccio integrato allo studio del linfoma follicolare trattato in prima linea, combinando analisi genomiche, trascrittomiche, immunologiche e circolanti.
Aggiornamenti sono stati forniti anche sui progetti GAZEBO, FOLL19, FIL MOZART (ormai concluso) e il collegato IMMUNO-MOZART, vincitore del Bando Giovani Ricercatori 2025.
Nel campo dei linfomi aggressivi si è parlato di FIL INSPIRED (vincitore del Bando FIL CLUB 2023), Bio-VRBAC e FIL-MIMYC, incentrati sull’immunosenescenza nel DLBCL, oltre al concept BIO-FIL-MAB, nuovo protocollo ancillare del FIL_MAB che mira a diventare una piattaforma di studi traslazionali sui linfomi B. In chiusura, un aggiornamento sul Bio-Waldenström.
Commissione Linfomi Indolenti
La Commissione Linfomi Indolenti, coordinata dalla Dott.ssa Annarita Conconi, ha evidenziato la produzione scientifica e delineato le strategie future. A seguire, sono stati presentati gli studi dei sottogruppi linfomi follicolari e non follicolari.
Tra questi:
- FOLL19, con i primi dati dopo la chiusura dell’arruolamento di questo studio sul linfoma follicolare in stadio avanzato high-tumor burden
- FOLL12, con risultati di follow-up a lungo termine, che saranno presentati al congresso ASH 2025;
- studio sulla combinazione obinutuzumab e radioterapia in linfomi follicolari localizzati;
- MOZART, fase II su pazienti con linfoma follicolare recidivato che ha esplorato l’innovativa associazione di mosunetuzumab anticorpo bispecifico anti CD20xCD3 con l’inibitore orale di BTK di II generazione, zanubrutinib nel setting del linfoma follicolare recidivato/refrattario;
- FIL_FOLLVAX, progetto vincitore del Bando FIL CLUB 2022, studio biologico prospettico che valuta la risposta immune indotta dai vaccini nei pazienti con linfoma follicolare trattati in prima linea con immuno-chemioterapia di induzione standard nell’ambito dello studio FOLL19
- FIL_BRUCE, studio real life sulla macroglobulinemia di Waldenström.
- III RITZ (IELSG48) dedicato ai pazienti affetti da linfoma splenico della zona marginale trattati con rituximab da solo o in associazione con zanubrutinib in prima linea
- MARSUN, studio multicentrico internazionale su mosunetuzumab-lenalidomide nei linfomi della zona marginale recidivati/refrattari.
Uno sguardo al futuro
Si conclude così una riunione intensa e partecipata, che ha rafforzato il valore della collaborazione tra centri di ricerca e personale sanitario, con l’obiettivo comune di offrire ai pazienti con linfoma terapie sempre più efficaci e percorsi di cura personalizzati.
Un ringraziamento speciale a tutti i ricercatori, medici, infermieri, addetti ai lavori e collaboratori che ogni giorno, con competenza e passione, rendono possibile la ricerca scientifica.
L’appuntamento è già fissato: la prossima Riunione Plenaria FIL si terrà a Palermo, dal 12 al 14 novembre 2026. Ci ritroveremo lì, ancora più motivati, per continuare a costruire insieme il futuro della ricerca sui linfomi.
