Quella linea che divide il prima e il dopo della malattia
17 Giugno 2026

Mi sono ammalata all’improvviso, non immaginavo proprio che quei mal di pancia continui si sarebbero trasformati in qualcosa di veramente brutto.

Dopo qualche tempo, mi decisi a fare un’ecografia all’addome, mi vennero riscontrati dei linfonodi contenenti cellule tumorali e una grossa massa alla milza. I dolori divennero insopportabili.

Il 10.11.2021 feci la TAC e mi comunicarono che avevo una malattia sistemica. Mi crollò il mondo addosso, io a 49 anni con un figlio di 18 anni stavo per morire.

Così insieme a mio marito, che non mi ha lasciata sola neanche per un attimo in questa avventura, dalla mia Sicilia partii alla volta di Pavia e raggiunsi l’Ematologia del San Matteo. Qui arrivò presto anche la mia diagnosi: Linfoma B diffuso a grandi cellule.

Iniziò un lungo percorso, affrontai la chemioterapia – 6 cicli di R-Chop – il tutto lontana da casa.

Ricordo il Natale 2021, trascorso da sola con mio marito tra l’ospedale e il residence che avevamo preso in affitto. La cosa più brutta fu non vedere mio figlio per tutti quei mesi, poi quando i medici mi diedero il permesso di viaggiare, facevo avanti e indietro dalla Sicilia ogni 21 giorni, per la chemioterapia.

Sono passati tre anni dall’ultima chemio, adesso sono in remissione, faccio tutti i dovuti controlli e sono ancora qua. Sono viva.

Non è stato facile, la mia vita non è più la stessa, è come se ci fosse una linea che divide il prima e il dopo della malattia.  Sto cercando di andare avanti, amo vivere.

Al mio rientro ho dovuto affrontare anche il licenziamento, ma non mi arrendo, lo faccio soprattutto per mio figlio che è tutta la mia vita.

Vorrei dire un grazie di cuore ai medici, gli infermieri e a tutto il personale dell’Ematologia del San Matteo di Pavia, per la competenza, l’umanità e il supporto costante ricevuto durante il mio percorso di cura.

E vorrei dire a tutte le persone che ricevono una diagnosi di cancro, di non arrendersi, di continuare a lottare sempre.

 

Angela

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