Proseguono i lavori delle commissioni

Gli studi di 7 Commissioni e le attività istituzionali FIL nella seconda giornata di assemblea

Prosegue a Bari la riunione nazionale della FIL.

Nella giornata di venerdì 17 novembre sono intervenute 7 Commissioni Scientifiche e sono state presentate le attività istituzionali, degli Uffici e del Gruppo Pazienti AIL-FIL.

Attività istituzionale

Il Prof. Andrés J.M. Ferreri, Presidente della FIL, ha presentato le attività della Fondazione con un focus sulle pubblicazioni scientifiche, sui programmi di formazione per i medici e coordinatori di ricerca, sulle attività di raccolta fondi e comunicazione, sulle premiazioni dei bandi dedicati ai giovani ricercatori.

Ha proseguito il Dott. Giuseppe Rossi, Direttore degli Uffici Studi FIL, relazionando sulle attività delle diverse aree operative coinvolte nei progetti di ricerca dalla fase iniziale di scrittura del protocollo, fino alla pubblicazione dei risultati.

È poi intervenuto un rappresentante del Gruppo Pazienti AIL-FIL, Mario Tarricone, per presentare le attività dedicate al supporto dei pazienti malati di linfoma e familiari. In particolare, quest’anno il gruppo ha vinto il premio “Karen Van Rassel Leadership Award”, assegnato da Lymphoma Coalition per essersi distinti nella cura e il sostegno in favore delle persone affette da linfoma.

A seguire l’assemblea plenaria ha omaggiato il Prof. Fabio Facchetti, ematopatologo di fama internazionale, ora in pensione, da sempre membro della Commissione Patologi FIL.

Commissione Linfomi Indolenti

Il Prof. Stefano Luminari, Responsabile della Commissione Linfomi Indolenti, ha aperto la sessione illustrando le del grupppo e le pubblicazioni che ne sono derivate. Ultima, in termini cronologici, la pubblicazione dei risultati dello studio multicentrico di fase III, FLAZ12 (P.I. professore M. Ladetto) su Annals of Oncology, che indebolisce il ruolo del trapianto autologo di cellule staminali come strategia di consolidamento nel paziente con linfoma follicolare recidivato/refrattario.

La Commissione ha presentato:

  • lo stato dello studio di prima linea sui linfomi follicolari in stadio avanzato, FOLL19.
  • lo studio GAZEBO in partenza per i pazienti con linfoma follicolare in stadio localizzato che esplora l’aggiunta di una immunoterapia con anticorpo monoclonale anti-CD20 alla radioterapia standard, valutandone l’efficacia, la sicurezza e il ruolo predittivo dell’MRD.
  • i dati finali dello studio RENOIR sui linfomi follicolari recidivati/refrattari non eleggibili a procedura trapiantologica. Lo studio ha esplorato l’associazione di Lenalidomide con Rituximab in terapia di mantenimento, dopo una chemio-immunoterapia di reinduzione. Dall’analisi finale dei dati l’aggiunta di Lenalidomide ha mostrato un beneficio clinico ma senza questo tradursi in una differenza statisticamente significativa in termini di sopravvivenza libera da malattia e sopravvivenza globale nella coorte anziana di pazienti.
  • lo studio MOZART in corso di attivazione, rivolto a pazienti con linfoma follicolare recidivato/refrattario. Studio di fase II che vede, in un approccio chemio-free, l’associazione innovativa di Mosunetuzumab, anticorpo bispecifico anti CD20xCD3, impiegato per via sottocutanea, con l’inibitore orale di BTK di II generazione, Zanubrutinib.
  • lo studio MZL-IPI, nato dal progettoNF-10, che ha permesso di validare con coorti internazionali un modello prognostico per i linfomi della zona.

Con un focus sulla macroglobulinemia di Waldenström si sono mostrati gli studi in partenza, come il progetto di valutazione retrospettiva e prospettica dell’impiego di Zanubrutinib. La Commissione ha presentato un nuovo score prognostico per i pazienti affetti da questa patologia sarebbe in grado di identificare un sottogruppo di pazienti ad alto rischio.

Diversi progetti futuri della Commissione vedono una attiva e proficua collaborazione con gruppi internazionali, come gli studi del gruppo Svizzero (IELSG) o collaborazioni con altri gruppi europei ed americani.

Commissione Linfomi Cutanei

La Commissione, coordinata dal Prof. Pietro Quaglino, si dedica allo studio di questo gruppo di patologie molto rare (incidenza 1 su 100.000) che si caratterizzano per non avere origine nei linfonodi, ma nella cute. La manifestazione può essere sempre e solo cutanea o, in alcuni casi, dalla cute la malattia può andare ad interessare altri organi, il sangue o i linfonodi.

In sessione plenaria sono stati presentati due studi della Commissione Scientifica in fase di programmazione:

  • FIL_MOGA, studio retrospettivo che coinvolge pazienti affetti da linfoma cutaneo a cellule T trattati con mogamulizumab, anticorpo anti CCR4. Il progetto, attualmente in fase di attivazione, ha l’ obiettivo di caratterizzare le risposte e il decorso clinico dei pazienti partendo dalle valutazioni dei dati di efficacia del farmaco forniti dai Centri FIL che aderiscono al protocollo.
  • FIL_CTCL, studio osservazionale retrospettivo sulle terapie sistemiche nel trattamento di micosi fungoide/sindrome di Sézary con l’obiettivo di caratterizzare le linee di terapia.

Commissione Patologi

Nel corso della relazione della Commissione, coordinata dal Prof. Maurilio Ponzoni, sono stati illustrati gli aspetti istopatologici dei linfomi plasmablastici con riferimento ai due protocolli FIL DALYA e PlalY.

Il linfoma plasmablastico è un’entità clinicopatologica inizialmente descritta nel 1997 ed è un tumore maligno distinto e aggressivo delle cellule B con prognosi infausta. La diagnosi di PBL è ancora una sfida per i patologi con frequenti diagnosi mancate e ritardate.

Commissione Gruppo Infermieri GiFIL

La Commissione, coordinata da Giuliana Nepoti, ha presentato i contenuti del documento “Infermiere case manager in ematologia- l’implementazione delle competenze nel percorso clinico-assistenziale del paziente affetto da linfoma”, progetto che ha l’obiettivo di focalizzare le potenzialità e competenze dell’implementazione dell’infermiere case manager nel percorso di cura del paziente con linfoma.

La Commissione è stata recentemente impegnata anche in alcune survey: una sull’utilizzo delle scale di valutazione multidimensionale nel percorso clinico assistenziale, che ha portato alla realizzazione di un corso di formazione FAD per Infermieri, una rivolta a medici ed infermieri dei centri FIL, con l’obiettivo di indagare come viene affrontato e gestito l’aspetto nutrizionale nel paziente, una terza dedicata alla percezione dei professionisti rispetto alle cure palliative e supportive in ambito ematologico.

È stato anche presentato un progetto con focus sul nursing narrativo con la finalità di indagare l’area emozionale del paziente sottoposto a trapianto, avendo prima interrogato la letteratura.
Nel 2024 la Commissione lavorerà a un documento per l’individuazione delle criticità del paziente sottoposto a trattamento CAR-T.

Commissione Linfomi dell’Anziano

Il gruppo coordinato dalla Dott.ssa Annalisa Arcari ha fornito un aggiornamento sugli studi in corso e conclusi. La Commissione in questi ultimi anni ha lavorato intensamente, in linea con i più nuovi indirizzi di ricerca, costruendo un capitale di esperienze e di risultati, che ha inciso sensibilmente sull’approccio al paziente anziano con linfoma.

Nel corso della Plenaria sono stati presentati i dati preliminari del protocollo PREVID, studio prospettico randomizzato che confronta, in due gruppi di anziani con Linfoma Diffuso a grandi cellule B l’efficacia di una pre-fase al trattamento standard che prevede l’associazione steroide + vitamina D.  Gli arruolamenti sono in corso, e un dato di preliminare interesse è quello che il 50% dei pazienti arruolati è “non fit”, cioè quelli difficili da arruolare nei trials clinici per comorbidità e condizioni di performance.
In fase di apertura uno studio prospettico di fase 2 – FIL_RICCO – che mira a scrivere una nuova pagina nel filone del trattamento “chemo-free”.
Ci sono poi tre protocolli che abbracciano diverse entità nosografiche, con l’obiettivo di analizzare aspetti specifici “dell’ospite anziano” affetto da Linfoma: uno in corso sul Linfoma di Hodgkin, uno dedicato alla sarcopenia, un parametro oggi di largo impiego in oncologia geriatrica, ma ancora di precoce utilizzo nel Linfoma di Hodgkin, e infine, uno studio ancillare, biologico, che si occupa dell’immunosenescenza, cioè di quel processo di progressivo indebolimento dei sistemi di difesa contro le infezioni correlato all’avanzamento dell’età.

ELDIND è l’acronimo di uno studio osservazionale partito da meno di un anno caratterizzato da un disegno molto semplice, che punta a definire in maniera prospettica l’andamento della qualità della vita nei pazienti >70 anni sottoposti a trattamenti chemio-radio e/o immunoterapici.

Infine, MANTELD: uno studio osservazionale prospettico che punta l’attenzione su scale di valutazione geriatriche e studio della sarcopenia applicate per la prima volta nel linfoma mantellare, un’entità poco frequente e poco descritta nell’anziano.

Per quanto riguarda le pubblicazioni, uno studio chiuso e pubblicato sulla rivista Blood è il Re-RI, studio di fase 2 in una popolazione di anziani con Linfoma Diffuso a grandi cellule B “fragili”, quindi non candidabili a chemio immunoterapia. In via di pubblicazione è il RECANZ che ha esplorato la fattibilità di un programma di chemioterapia ad alte dosi, sostenuto dal consolidamento con infusione di cellule staminali autologhe (“trapianto autologo”) in pazienti fit tra i 65 e i 75 anni.

Commissione lungosopravviventi, comorbidità e qualità della vita

La commissione lungosopravviventi, comorbidità e qualità della vita, coordinata dal Dott. Guido Gini, ,ha discusso l’attività portata avanti dal gruppo mostrando i principali ambiti di ricerca.

Sono in partenza importanti protocolli tesi a valutare il ruolo dello stile di vita nei pazienti guariti dal linfoma e studi per definire uno score predittivo di tossicità cardiologica nei pazienti affetti da linfoma trattati con antracicline.

Sono state stilate raccomandazioni per la preservazione della fertilità maschile e femminile nei pazienti affetti da linfoma candidati a trattamento chemioterapico in modo da rendere omogenea tale pratica su tutto il territorio nazionale. Il documento è stato realizzato con la collaborazione di SIRU (Società della Riproduzione Umana).

La Commissione sta conducendo studi e valutazioni sull’importanza delle vaccinazioni nei pazienti affetti da linfoma in modo da prevenire le complicanze infettive. A tal proposito si valuterà la possibilità di istituire percorsi vaccinali in modo da rendere più accessibile questa procedura a tutti i pazienti degli oltre 100 centri FIL.

Commissione Imaging e Radioimmunoterapia

Due importanti obiettivi sono stati raggiunti quest’anno nel processo di revisione centralizzata delle immagini PET.  Il primo è stato implementare il numero dei revisori tramite il completamento del corso di formazione, il secondo è stato il miglioramento della gestione delle immagini. Ciò è stato possibile grazie una costante attività che passa attraverso la quality check del singolo esame eseguita all’interno del CuneoCore Lab, il confronto delle immagini nei differenti time point previsti grazie al supporto dei referenti FIL dello studio e l’invio e la centralizzazione delle immagini al panel dei revisori.

Quest’anno la Commissione, coordinata dal Prof. Luca Guerra, ha visto realizzarsi i frutti degli sforzi compiuti negli anni precedenti per la revisione delle immagini relative agli studi IELSG 37 per i primitivi del mediastino, FIL- ROUGE per i linfomi di Hodgkin e FOLL12 per i linfomi follicolari.

Molti i protocolli attualmente in corso e futuri in cui la Commissione è coinvolta: FOLL19,  per la  prima linea del linfoma follicolare,  Ri-CHOP per la  prima linea del  DLBCL,  A-Begev per i pazienti affetti da Linfoma di Hodgkin recidivati refrattari non candidabili a trapianto autologo e ELDHL per i pazienti anziani affetti da linfoma di Hodgkin. Un dato importante da sottolineare per questo studio è l’analisi degli indici di sarcopenia valutato sule immagini CT. Infine la Commissione è impegnata nella valutazione delle immagini all’interno dello studio MCL0208, con l’obiettivo di completare l’upload  e l’analisi imaging di tutti i pazienti arruolati.

Assemblea dei soci

A fine delle relazioni si è tenuta l’Assemblea dei Soci con lo spoglio delle votazioni per il rinnovo del Comitato Direttivo.

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