Riunione Plenaria 2025

Si apre la Riunione Plenaria FIL 2025 alla Mole Vanvitelliana di Ancona

Giovedì 13 novembre si è aperta alla Mole Vanvitelliana di Ancona la Riunione Plenaria della Fondazione Italiana Linfomi (FIL), l’appuntamento annuale che riunisce i Soci della Fondazione per fare il punto sulle attività di ricerca e progettare insieme il futuro della rete.

Apertura dei lavori

A dare il via alla giornata è stato il Presidente FIL, Prof. Marco Ladetto, che nel suo saluto introduttivo ha sottolineato l’importanza della condivisione, il dialogo tra i gruppi di ricerca e la collaborazione con i gruppi di ricerca esteri. Erano infatti presenti in sala la Dott.ssa Oana Diana Preda (Institutul Clinic Fundeni, Bucharest) e il Prof. Vukovic Vojin (University Clinical Centre of Serbia).

È seguito il benvenuto del Dott. Guido Gini, ematologo dell’AOU Ospedali Riuniti di Ancona, che ha accolto i partecipanti, e dell’assessora alle Politiche Sociosanitarie, Avv. Manuela Caucci, che ha ricordato con orgoglio come Ancona sia l’unica città in cui il sole sorge e tramonta sul mare, sottolineando quanto fosse significativo ospitare un convegno così rilevante per la ricerca ematologica.

Dalla comunità medico-accademica di Ancona è arrivato un saluto che rinnova la disponibilità alla collaborazione con la FIL e sottolinea l’importanza di unire ricerca, formazione e creatività per una medicina sempre più attenta alle persone. Gli interventi sono stati del Prof. Gianluca Moroncini, Direttore del Dipartimento di Scienze Cliniche e Molecolari dell’Università delle Marche, e della Prof.ssa Antonella Poloni, Direttrice della Clinica Ematologica, che ha anche richiamato l’attenzione sulla mostra Scientific Art in Hematology: un progetto che invita a scoprire la dimensione artistica nascosta nelle immagini cliniche e a mantenere vivo lo sguardo umano e creativo del medico, ancora più prezioso in un’epoca segnata dalla crescita dell’intelligenza artificiale.

Sono poi intervenuti il Presidente SIE, Prof. Pier Luigi Zinzani, che ha messo in luce gli “incredibili progressi” compiuti dalla FIL definendola una realtà ormai centrale nella ricerca e nella cultura scientifica sui linfomi, e il Presidente SIES, Prof. Alessandro Maria Vannucchi, che ha sottolineato l’ampiezza del programma e la presenza di temi innovativi che confermano la vitalità della comunità scientifica.

A concludere i saluti gli interventi del GITMO (Gruppo Italiano per il Trapianto di Midollo Osseo, cellule staminali emopoietiche e terapia cellulare) sulle infezioni nelle terapie cellulari e GIMEMA (Gruppo Italiano Malattie EMatologiche dell’Adulto) sulla qualità di vita nei pazienti con linfoma trattati con terapia CAR-T, enti rappresentati rispettivamente dal Dott. Massimo Martino e dal Prof. Marco Vignetti che condividono con la FIL la promozione della ricerca scientifica e la cura dei pazienti affetti da malattie ematologiche.

Le sessioni pomeridiane: focus sulle Commissioni

Il pomeriggio è stato dedicato alla presentazione dei lavori delle Commissioni di ricerca Linfoma di Hodgkin e Linfomi Aggressivi, due tra le aree più attive della Fondazione.

Commissione Linfoma di Hodgkin

Coordinata dal Prof. Luigi Rigacci, la Commissione ha ripercorso le attività svolte nel corso del 2025, le collaborazioni con altre Commissioni FIL e le partecipazioni ai principali congressi internazionali.
È stato presentato ufficialmente lo studio di fase III FIL_Priority, vincitore del bando FIL Club 2024, dedicato ai pazienti affetti da linfoma di Hodgkin localizzato sfavorevole. Lo studio confronterà, in modo randomizzato, la dose standard di radioterapia (30 Gy) con una dose ridotta (20 Gy) nei pazienti in remissione completa dopo 4 cicli di ABVD.

Sono seguiti aggiornamenti su diversi studi in corso:

  • TisleHL, dedicato ai pazienti non candidabili a chemioterapia;
  • Atezo-BEGEV, per i pazienti in prima recidiva trattati con chemioterapia e inibitore del checkpoint;
  • Bio-FilRouge, studio prospettico multicentrico sui pazienti già coinvolti nel precedente FIL_Rouge.
  • Sono stati inoltre illustrati i progetti di ricerca in corso di attivazione, tra cui lo studio AYA (in collaborazione con il gruppo pediatrico) sul trattamento degli adolescenti e giovani adulti, e lo studio FIL_HD Bulky, volto a rivedere i criteri di definizione del bulky attraverso la casistica dei pazienti trattati nel FIL_Rouge.

Commissione Linfomi Aggressivi

La Commissione, coordinata dalla Prof.ssa Alice Di Rocco, ha presentato un quadro completo delle attività in corso, riguardanti in particolare il linfoma diffuso a grandi cellule B, il linfoma mantellare e il linfoma primitivo del mediastino.
La collaborazione con la Commissione Studi Biologici e Biostatistica e con la Commissione Linfomi dell’Anziano continua a garantire un approccio multidisciplinare e integrato.

Tra le novità presentate: lo studio prospettico di fase II FIL_GOLD, che valuta l’efficacia dell’anticorpo bispecifico antiCD20-antiCD3 glofitamab nei pazienti con linfoma mantellare recidivato o refrattario dopo terapia CAR-T; progetti nel setting della prima linea di terapia nel linfoma diffuso a grandi cellule B.

Sono stati inoltre illustrati:

  • i risultati dello studio retrospettivo sui linfomi mediastinici della zona grigia;
  • i dati dello score di predizione della sindrome da rilascio di citochine nei pazienti affetti da linfoma diffuso a grandi cellule B trattati con anticorpi bispecifici;
  • i risultati preliminari dello studio FIL RI_RI-CHOP, di fase II, sui pazienti under 65 con linfoma diffuso a grandi cellule B ad alto rischio trattati con R-CHOP e ibrutinib.

Uno sguardo al futuro

La prima giornata della Riunione Plenaria FIL 2025 si è chiusa con un clima di partecipazione e condivisione. I lavori proseguiranno domani, venerdì 14 novembre, con nuove sessioni (programma).

Un nuovo momento di confronto per continuare a costruire insieme il futuro della ricerca sui linfomi in Italia.

Sostieni la ricerca