Premiazione roche per la ricerca

Un nuovo progetto FIL sul linfoma diffuso a grandi cellule B si aggiudica il Bando Roche per la ricerca indipendente

Ieri alla Fondazione Feltrinelli premiata la Dott.ssa Maria Carmela Vegliante Principal Investigator del progetto.

La Fondazione Roche conferma l’impegno nel sostenere la ricerca indipendente e nel valorizzare il lavoro dei giovani ricercatori italiani, premiando con un finanziamento di euro 400 mila gli 8 ricercatori under 40 vincitori della quinta edizione del bando “Fondazione Roche per la ricerca indipendente” tra cui la Dott.ssa Maria Carmela Vegliante Principal Investigator  del progetto “Modulating Liver X Receptors (LXRs) in tumor-infiltrating macrophages to develop new therapeutic strategies in Diffuse Large B-cell Lymphoma”, presentato dalla FIL.

I progetti vincitori, selezionati e valutati dal partner Springer Nature, sono stati annunciati ieri, 10 novembre, in Fondazione Giangiacomo Feltrinelli durante la cerimonia presentata dalla giornalista del TG1, Laura Chimenti.

Ciascun progetto si è aggiudicato un finanziamento di 50.000 euro.

Il progetto di ricerca

Lo studio FIL si focalizzerà su uno dei tumori ematologici più frequenti e aggressivi, il linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL), ancora caratterizzato da una percentuale (circa il 40%) di pazienti che non risponde alla immuno-chemioterapia standard. In particolare, il gruppo di ricerca studierà la componente non maligna che circonda il tumore e che può giocare un ruolo importante nella progressione della malattia. L’obiettivo principale del progetto sarà la caratterizzazione del ruolo dei recettori nucleari “LXR”, in particolare dell’isoforma α, in una specifica popolazione immunitaria del microambiente tumorale, i macrofagi, che a seconda di stimoli esterni possono agire da alleati o nemici del tumore.

L’originalità dell’ipotesi alla base del progetto premiato consiste nell’esistenza di una significativa diversità tra i pazienti al momento della diagnosi, legata alla componente immunitaria della malattia e indipendente da quella tumorale. Le sottopopolazioni immunitarie, infatti, potrebbero condividere caratteristiche fenotipiche simili, ma differire nella loro funzione, influenzando la sopravvivenza dei pazienti. Quest’ultimo aspetto può aprire scenari terapeutici innovativi finora inesplorati. I ricercatori prevedono lo sviluppo di modelli di colture cellulari tridimensionali e l’utilizzo di tumoroidi creati con cellule prelevate da pazienti per una maggiore comprensione della biologia del recettore LXR e della sua potenziale modulazione con finalità terapeutiche.

Il finanziamento ricevuto dalla Fondazione Roche permetterà di portare avanti un progetto caratterizzato da un approccio multidisciplinare – dichiara la Dott.ssa Vegliante. Lo studio coinvolgerà un team composto da diversi professionisti (medici, biologi, ingegneri e matematici) e permetterà di predire l’efficacia delle terapie e identificare nuove strade di cura per un tipo di linfoma, quello diffuso a grandi cellule B, particolarmente frequente e aggressivo.”

“La ricerca indipendente in Italia è da sempre al centro delle attività di Fondazione Roche – ha commentato Mariapia Garavaglia, Presidente di Fondazione Roche – perché siamo certi che tenerla viva sia un valore enorme per il sistema salute. Oggi più che mai abbiamo bisogno della scienza per la ripresa del Paese, ma anche per continuare a cercare risposte in grado di migliorare la vita dei pazienti in tutti gli ambiti terapeutici. Bisogna quindi investire sui giovani ricercatori, creando percorsi formativi per coltivare i talenti nel nostro Paese e per contribuire allo sviluppo economico”.

La cerimonia di premiazione della quinta edizione è stata anche l’occasione per celebrare l’anniversario dei 125 anni del Gruppo Roche, raccontati attraverso le tappe delle principali scoperte scientifiche in una mostra allestita in Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, uno dei maggiori centri europei di documentazione e di ricerca che da oltre 70 anni è un punto di riferimento per fare cultura con la storia, le idee, la partecipazione.

 

Congratulazioni alla dott.ssa Vegliante e al suo staff di ricerca per questo importante riconoscimento!

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