Simone Ferrero premiato al Gilead Fellowship Program

Il 15 ottobre il dott. Simone Ferrero della Divisione di Ematologia dell’Università di Torino è stato premiato per il suo progetto FIL sul linfoma mantellare. Lo studio “Ricostituzione immunologica del patrimonio B linfocitario e valutazione della malattia minima residua dopo trapianto autologo di cellule staminali in pazienti affetti da linfoma mantellare” è risultato vincitore del Gilead Fellowship Program 2019 nella sezione Oncoematologia. Il bando destinato a sostenere l’ideazione e la realizzazione di progetti scientifici e sociali finalizzati a migliorare la qualità di vita dei pazienti ha erogato un finanziamento a favore del progetto di 25.000 €.

L’obiettivo dello studio è un’attenta analisi dell’efficienza del sistema immunitario del paziente e della malattia minima residua, ovvero la persistenza anche minima del clone B tumorale. Grazie all’utilizzo di tecniche di nuova generazione (NGS) ora è possibile studiare nello stesso esperimento la persistenza del clone B tumorale del linfoma e il quadro immunitario fisiologico del paziente pre e durante la terapia. Le NGS permettono, quindi, di studiare da subito la risposta al trattamento in corso e l’efficienza del recupero immunitario del paziente. In particolare, saranno analizzati i dati relativi ai pazienti che ricevano la terapia con Lenalidomine (farmaco antitumorale), in termini di recupero della funzionalità immunologica dopo il trapianto autologo.

Il progetto avrà una durata di 12 mesi e permetterà di analizzare i dati di circa 200 pazienti arruolati nello studio FIL_MCL0208.

Lo studio è possibile grazie alla collaborazione tra FIL, il Laboratorio di Biologia Molecolare della Divisione di Ematologia Universitaria di Torino e il Dipartimento di Informatica dell’Università di Torino.

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