Il taglio del nastro

La FIL taglia un nuovo traguardo: inaugurati gli Uffici a Modena

Nuovi spazi al servizio della comunità e un patto tra la FIL e il territorio che si consolida. È un momento importante per la Fondazione Italiana Linfomi, che rafforza una presenza di lungo corso in città con l’acquisto di un locale di sua proprietà in via Giovanni Dalton 48 B, al secondo piano, dove nasce la nuova sede, più vicina alla gente, più visibile e più adeguata alle proprie esigenze.

Questa mattina, martedì 21 settembre, si è svolta la cerimonia d’inaugurazione degli uffici alla presenza del Presidente della Fondazione Italiana Linfomi, dottor Francesco Merli; del Direttore operativo della Fondazione Italiana Linfomi, dottor Giuseppe Rossi; del Direttore del Dipartimento assistenziale integrato di Oncologia ed Ematologia del Policlinico di Modena, dottor Giuseppe Longo; dell’Assessora alle Politiche sociali del Comune di Modena Roberta Pinelli.

Nonostante la pandemia, nel 2020 la FIL ha deciso di investire 240 mila euro, a conferma della solidità non solo economica, ma anche strategico-organizzativa della Fondazione, che continua a crescere e ad affermarsi sempre più nel panorama italiano della ricerca scientifica.

Un nuovo traguardo

Il Presidente FIL, dottor Francesco Merli: «La Fondazione Italiana Linfomi taglia oggi un nuovo traguardo, che consolida l’organizzazione dal punto di vista logistico e organizzativo, forte del valore scientifico del suo lavoro. Il suo ruolo è oggi riconosciuto a livello internazionale e con orgoglio possiamo affermare che FIL rappresenta una delle realtà europee più accreditate nell’ambito onco-ematologico. Quello che facciamo è organizzare studi clinici a livello nazionale e, ad oggi, ce ne sono più di 90 i cui risultati sono già stati pubblicati e oltre 40 attivi. Gli studi vengono proposti da 12 commissioni scientifiche che si occupano degli aspetti più specifici di questa patologia, a seconda dei diversi tipi di linfoma. Le commissioni portano avanti gli studi secondo i principi etici che ci guidano da sempre per garantire che la ricerca venga effettuata secondo le norme di buona pratica clinica a garanzia dei pazienti. Questo lavoro non si fa da soli, ma grazie alla rete degli oltre 1000 soci (medici delle varie specialità coinvolte nella cura dei linfomi, biologi, ricercatori). La ricerca scientifica è cooperazione e non è un caso che la Fondazione stringa ogni giorno rapporti di collaborazione con i suoi oltre 150 centri dislocati su tutto il territorio nazionale – dalla struttura più prestigiosa al piccolo ospedale di provincia per assicurare omogeneità di trattamento – e con associazioni e gruppi di ricerca esteri».

La storia della FIL a Modena

La FIL ha due sedi operative: ad Alessandria dove la Fondazione è stata costituita il 29 Settembre 2010 e a Modena dove operava già il Gisl (Gruppo italiano per lo studio dei linfomi) con una propria struttura organizzativa. La nascita della Fondazione è stata il frutto della decisione dei vari gruppi italiani dedicati alla ricerca sui linfomi di unirsi per collaborare. Due anni fa la sede di Alessandria è uscita dall’ospedale e la stessa cosa adesso avviene a Modena, pur mantenendo una fattiva collaborazione con le due strutture. Importante a Modena anche la collaborazione con l’associazione Angela Serra, per la ricerca sul cancro.

Un’eccellenza modenese

Il Direttore FIL, dottor Giuseppe Rossi: «La FIL è un’eccellenza modenese e si fonda su uno staff preparato e appassionato che oggi trova uno spazio nuovo di lavoro. In questi uffici operano 10 persone – 8 donne e 2 uomini – suddivise in diverse aree: Supporto Redazione Documentazione Scientifica, Start Up, Gestione Studi, Study Coordinator, Gestione Dati e Reportistica, Farmacovigilanza, Statistica, Qualità. In collaborazione con i colleghi della sede di Alessandria, il personale segue i progetti di ricerca dalla fase iniziale di sottomissione alle autorità competenti, passando per l’attivazione dei centri e l’arruolamento dei pazienti, fino al monitoraggio e all’analisi dei dati, per concludere con il supporto alla redazione della documentazione scientifica, ai fini della pubblicazione dello studio. Tutta l’attività ha ottenuto la certificazione di qualità secondo la norma UNI EN ISO 9001:2015 per la “Progettazione, promozione, realizzazione e gestione di sperimentazioni cliniche nel campo dei linfomi”. La drammatica esperienza del COVID ci ha ricordato che la ricerca è una cosa seria e le soluzioni non si improvvisano: occorrono competenze, etica, entusiasmo tutti valori in cui la FIL si riconosce da sempre e che oggi a distanza di 11 anni dalla sua nascita la confermano come una realtà di prestigio nel panorama scientifico internazionale».

 

Si ringraziano le Ditte Marazzi Group e Emilceramica per gli arredi e l’aiuto logistico fornito in fase di allestimento dei nuovi uffici e l’Acetificio Carandini per il sostegno offerto in occasione dell’inaugurazione degli uffici.

 

 

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