Anche quest’anno, la famiglia e gli amici di Antonio si sono riuniti per ricordarlo nel modo più bello: con momenti piena di vita. Il torneo di calcio, quello di burraco e la donazione di sangue organizzati in sua memoria sono un simbolo concreto di solidarietà.
Sono passati otto anni da quando Antonio ci ha lasciati a causa di un linfoma T, ma il suo ricordo continua a ispirare gesti di straordinaria umanità. Grazie alla dedizione e al sostegno costante della sua famiglia e dei suoi amici, la Fondazione ha potuto avviare una linea di ricerca specifica su questa forma rara e aggressiva di linfoma. Un risultato importante, reso possibile dalla fiducia e dall’impegno di chi, ogni anno, sceglie di esserci.
I LINFOMI T
I linfomi T rappresentano una patologia rara, pari a circa il 10% dei linfomi aggressivi. Sono tumori molto eterogenei, con oltre 30 sottotipi classificati, e questa variabilità li rende complessi da diagnosticare e trattare.
La prognosi dei pazienti con linfomi T è ancora una sfida aperta: i risultati a 5 anni sono generalmente meno soddisfacenti rispetto ad altri tipi di linfoma. La chiave per migliorare gli esiti clinici è approfondire la conoscenza di queste malattie e dei loro sottotipi, per poter applicare le terapie in modo più mirato e personalizzato.
I PROGETTI FINANZIANTI DAL MEMORIAL ANTONIO
Dal 2018, grazie ai fondi ricevuti dalla famiglia e dagli amici di Antonio, FIL ha avviato una linea di ricerca dedicata ai linfomi T con l’obiettivo di migliorare la risposta alle terapie per i pazienti affetti da questa patologia.
Con i primi finanziamenti sono stati analizzati oltre 100 casi di linfomi T al fine di cercare specifiche caratterizzazioni molecolari. Questo lavoro ha portato a focalizzarsi su una sottocategoria di linfoma T: i linfomi a grandi cellule anaplastici.
Per questo tipo di linfomi è oggi disponibile una terapia innovativa approvata da AIFA che combina chemioterapia e immunoterapia (brentuximab + CHP) e che ha già dimostrato di migliorare la prognosi dei pazienti.
Il prossimo passo, grazie sempre ai fondi in ricordo di Antonio, è uno studio retrospettivo multicentrico in real life che coinvolgerà diversi centri italiani e raccoglierà una casistica ampia di pazienti con linfoma a grandi cellule anaplastico trattati con questa nuova combinazione terapeutica. Lo studio analizzerà l’efficacia del trattamento, la gestione degli eventi avversi e altri dati clinici rilevanti. I campioni saranno centralizzati presso alcune anatomie patologiche specializzate nello studio dei linfomi T per una revisione accurata delle diagnosi. A questo studio clinico sarà affiancato uno studio biologico, con il coinvolgimento di centri accademici italiani esperti in tecnologie avanzate di laboratorio, con l’obiettivo di approfondire i meccanismi della malattia.
A nome di tutta la Fondazione, grazie di cuore alla famiglia e agli amici di Antonio, la vostra vicinanza è una forza concreta che continua a generare solidarietà, ricerca e speranza.












