La FIL al Congresso Nazionale della SIE

Dal 7 al 9 ottobre si è tenuta a Roma la 47° edizione del Congresso Nazionale SIE (Società Italiana di Ematologia). L’evento, molto partecipato dagli ematologi italiani, ha permesso di fare il punto sulle ricerche scientifiche svolte a livello nazionale sulle principali patologie ematologiche.

Le tre giornate congressuali sono state caratterizzate da una modalità interattiva nel corso delle sessioni di comunicazione orale e poster e, come sempre, una parte rilevante del programma ha riguardato l’ematologia oncologica (leucemie, linfomi, mielomi). In questo contesto la FIL ha contribuito con cinque comunicazioni orali e tre poster inerenti studi clinici promossi della Fondazione.

Elderly Project è uno studio osservazionale prospettico che ha coinvolto oltre 1300 pazienti anziani affetti da linfoma diffuso a grandi cellule. Il progetto ha confermato l’utilità di una valutazione del paziente mediante il Comprehensive Geriatric Assessment prima di iniziare la chemioterapia. E’ stato fra i dodici contributi scientifici selezionati per l’esposizione in sessione plenaria: i risultati sono stati presentati dal dr Francesco Merli.

La dott.ssa Pina Cabras ha illustrato, invece, i dati conclusivi dello studio DLCL10 sull’importanza della radioterapia di consolidamento erogata in base alla risposta PET al termine della chemioterapia nei pazienti con linfoma diffuso a grandi cellule B a basso rischio prognostico.

Nell’ambito della sessione orale sui Linfomi di Hodgkin sono stati mostrati dalla dott.ssa Miriam Marangon incoraggianti risultati relativi allo studio BBV di fase II che prevedeva l’impiego del brentuximab vedotin (farmaco antitumorale) su pazienti anziani alla prima recidiva o refrattari alla prima linea di trattamento.

La dott.ssa Irene De Francesco ha presentato i dati ricavati dallo studio osservazionale prospettico sui linfomi indolenti (NF10) che dimostrano come il tempo alla progressione sia un fattore predittivo della sopravvivenza nei linfomi marginali.

I dati preliminari dello studio PTCL13 sull’efficacia del trattamento basato sulla combinazione dello schema di chemioterapia CHOEP con la romidepsina nei linfomi a cellule T periferiche sono stati oggetto della comunicazione orale della dott.ssa Annalisa Chiappella.

I poster riguardavano tre differenti survey:
una valutazione a livello nazionale del rischio di coinvolgimento del sistema centrale in pazienti affetti da linfoma diffuso a grandi cellule B;
un sondaggio rivolto a pazienti lungoviventi al fine di valutare la gestione clinica nei centri;
uno studio sul ruolo della profilassi del sistema nervoso centrale e della radioterapia dei linfomi testicolari.
I tre poster erano presentati rispettivamente dal dr. Guido Gini, dalla dott.ssa Carla Minoia e dalla dott.ssa Annalisa Chiappella.

“Sono molto soddisfatto del contributo della FIL al congresso della Società Italiana di Ematologia” – ha commentato il Presidente della FIL dottor Michele Spina – “e che uno studio della Fondazione, Elderly Project, abbia avuto l’onore di essere selezionato fra le comunicazioni per la plenaria. Il valore scientifico delle presentazioni e la provenienza dei relatori da centri sparsi su tutto il territorio nazionale conferma quanto la FIL sia radicata nelle Ematologie italiane e la tradizione di grande valore espressa da quanti, ematologi ed oncologi, si occupano di linfomi in Italia. Di tale qualità confidiamo di avere un riscontro anche a livello internazionale al prossimo congresso della American Society of Hematology di Dicembre ad Orlando, dove la FIL sarà presente con diversi contributi”.

Programma SIE

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