Un’esperienza personale che si trasforma in un gesto concreto a favore della ricerca.
È questo il senso del libro “Dentro una tempesta… e non avevo l’ombrello” di Rino Romanucci, autore che ha scelto di raccontare il proprio percorso di malattia con uno sguardo diretto, autentico e ricco di energia.
Una testimonianza che unisce realtà e leggerezza
Nel volume, Rino ripercorre la propria esperienza con il linfoma attraverso episodi di vita quotidiana, riflessioni e momenti anche inaspettati.
Ne emerge un racconto capace di affrontare temi complessi senza perdere leggerezza, mantenendo uno stile che alterna profondità e ironia.
Al centro, una scelta chiara:
“Di fronte a una malattia puoi soccombere con la tristezza o metterci un sorriso.”
Un messaggio che riflette l’approccio di Rino, orientato a vivere il percorso con consapevolezza ma senza rinunciare a uno sguardo positivo.
Dalla storia personale al sostegno della ricerca
A rendere ancora più significativa questa iniziativa è la decisione di destinare i proventi del libro alla Fondazione Italiana Linfomi.
Un contributo concreto che permette di sostenere le attività di ricerca scientifica sui linfomi e di migliorare le opportunità di cura per i pazienti.
Il libro rappresenta quindi non solo una testimonianza personale, ma anche un’opportunità, attraverso il suo acquisto, di contribuire attivamente alle attività di ricerca scientifica della Fondazione Italiana Linfomi.


