Mi sono ammalata all’improvviso, non immaginavo proprio che quei mal di pancia continui si sarebbero trasformati in qualcosa di veramente brutto.
Dopo qualche tempo, mi decisi a fare un’ecografia all’addome, mi vennero riscontrati dei linfonodi contenenti cellule tumorali e una grossa massa alla milza. I dolori divennero insopportabili.
Il 10.11.2021 feci la TAC e mi comunicarono che avevo una malattia sistemica. Mi crollò il mondo addosso, io a 49 anni con un figlio di 18 anni stavo per morire.
Così insieme a mio marito, che non mi ha lasciata sola neanche per un attimo in questa avventura, dalla mia Sicilia partii alla volta di Pavia e raggiunsi l’Ematologia del San Matteo. Qui arrivò presto anche la mia diagnosi: Linfoma B diffuso a grandi cellule.
Iniziò un lungo percorso, affrontai la chemioterapia – 6 cicli di R-Chop – il tutto lontana da casa.
Ricordo il Natale 2021, trascorso da sola con mio marito tra l’ospedale e il residence che avevamo preso in affitto. La cosa più brutta fu non vedere mio figlio per tutti quei mesi, poi quando i medici mi diedero il permesso di viaggiare, facevo avanti e indietro dalla Sicilia ogni 21 giorni, per la chemioterapia.
Sono passati tre anni dall’ultima chemio, adesso sono in remissione, faccio tutti i dovuti controlli e sono ancora qua. Sono viva.
Non è stato facile, la mia vita non è più la stessa, è come se ci fosse una linea che divide il prima e il dopo della malattia. Sto cercando di andare avanti, amo vivere.
Al mio rientro ho dovuto affrontare anche il licenziamento, ma non mi arrendo, lo faccio soprattutto per mio figlio che è tutta la mia vita.
Vorrei dire un grazie di cuore ai medici, gli infermieri e a tutto il personale dell’Ematologia del San Matteo di Pavia, per la competenza, l’umanità e il supporto costante ricevuto durante il mio percorso di cura.
E vorrei dire a tutte le persone che ricevono una diagnosi di cancro, di non arrendersi, di continuare a lottare sempre.
Angela
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