L’8 marzo, per la Giornata Internazionale della Donna, celebriamo le donne che contribuiscono al progresso della medicina e della ricerca scientifica.
Tra queste c’è la Dott.ssa Rita Tavarozzi, il cui percorso professionale rappresenta un esempio di eccellenza nel campo dell’ematologia e di come passione, competenza e dedizione possano contribuire significativamente al progresso scientifico e al benessere dei pazienti.
“L’8 marzo è un’occasione per celebrare tutte le donne e il loro contributo quotidiano nella scienza e nella società. Riconoscere le sfide che ancora affrontano come discriminazioni silenziose, violenza di genere e ostacoli alla propria realizzazione personale rappresenta la base per un futuro più equo che miri a valorizzare ogni talento senza barriere.
Donna, amore e libertà.”
Dichiara Rita, oggi giovane ricercatrice dell’Università del Piemonte Orientale ed ematologa presso l’AOU di Alessandria. Nella quotidianità lavorativa coniuga l’attività clinica con la ricerca di nuovi orizzonti terapeutici per migliorare la vita dei pazienti e ampliare le possibilità di trattamento e guarigione.
La passione per lo studio dei linfomi è iniziata nel suo percorso universitario. Dopo aver conseguito la Laurea in Medicina e Chirurgia, si è specializzata in Ematologia all’Università di Firenze, approfondendo le sue conoscenze con un dottorato sui linfomi. Dopo esperienze lavorative vissute tra l’Italia e l’estero, è oggi ad Alessandria, dove oggi si dedica alla gestione clinica dei pazienti onco-ematologici, trattando anche il trapianto di midollo osseo e la terapia innovativa con le cellule CAR-T e le più nuove immunoterapie.
Tra le sue numerose pubblicazioni scientifiche spicca quella del progetto di ricerca FIL_FLAZ12 su Annals of Oncology, una delle riviste scientifiche più importanti nel panorama oncologico, che l’ha portata a vincere nel 2024 l’XI edizione del Premio in memoria del Dott. Ercole Brusamolino, un riconoscimento prestigioso della FIL.
Dott.ssa Rita Tavarozzi: testimonial 5×1000
Rita Tavarozzi è anche il volto della campagna del 5×1000 della Fondazione Italiana Linfomi. La sua immagine rappresenta l’impegno della Fondazione nel promuovere la ricerca e l’innovazione nel trattamento dei linfomi. Da anni, l’impegno della Dott.ssa con la FIL si snoda dalla scrittura di studi clinici, alle attività scientifiche nelle Commissioni cliniche e traslazionali, al campo della farmacovigilanza.
Grazie alla sua dedizione e al suo lavoro instancabile, Rita non solo contribuisce direttamente al progresso scientifico, ma ispira a destinare il 5×1000 a una causa fondamentale per la salute e il benessere di tanti pazienti.
La sua partecipazione a questa campagna sottolinea ancora una volta l’importanza del sostegno alla ricerca e all’innovazione terapeutica, affinché si possano offrire nuove possibilità di cura e speranza.
Come destinare il tuo 5×1000 a FIL
I modelli per la dichiarazione dei redditi CU, 730 e UNICO contengono uno spazio dedicato al 5×1000. Puoi firmare e indicare il nostro codice fiscale nella sezione “Finanziamento della Ricerca Scientifica e della Università” oppure nella sezione “Sostegno degli Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS” indicando nello spazio sottostante il Codice Fiscale FIL 96039680069.
