riunione plenaria 2024

Riunione Plenaria: 7 Commissioni, 4 Gruppi di Lavoro e l’attività istituzionale

La seconda giornata di Riunione Plenaria è stata ricca di interventi.

Sono intervenute 7 Commissioni Scientifiche e 4 Gruppi di Lavoro. Inoltre, si è tenuto l’incontro con gli Study Coordinator e sono state presentate le attività istituzionali, degli Uffici Studi FIL e del Gruppo Pazienti AIL-FIL. La giornata si è poi conclusa con la premiazione dei quattro bandi FIL.

Relazione attività e società civile

Il Prof. Marco Ladetto, Presidente FIL, ha presentato le attività della Fondazione con un focus su pubblicazioni scientifiche, progetti futuri, programmi di formazione per i medici e coordinatori di ricerca.

Ha proseguito il Dott. Giuseppe Rossi, Direttore degli Uffici Studi FIL, relazionando sulle attività delle aree operative coinvolte nei progetti di ricerca dalla fase iniziale di scrittura del protocollo, fino alla pubblicazione dei risultati.

Simona Galisi ha rappresentato il Gruppo Pazienti Linfomi AIL-FIL descrivendo le attività del gruppo e l’importanza del sostegno ai pazienti.

Davide Petruzzelli, Presidente de La Lampada di Aladino, ha presentato gli interessanti risultati dello studio “Exploring the administrative burden faced by hematologists: a comprehensive study in Italy” che ha indagato sul tempo che i medici dedicano alla attività medica (52,9%) rispetto alle attività burocratiche (47,1%).

Infine, il Gruppo di Lavoro Logistica e Fundraising, nato quest’anno e coordinato dal Dott. Francesco Merli, ha relazionato sulle attività di raccolta fondi soffermandosi in particolare sul progetto FIL CLUB e sulle campagne nazionali di settembre (mese della consapevolezza sui linfomi), Pasqua e Natale.

Commissione Linfomi dell’anziano

Ad aprire la seconda giornata di Riunione Plenaria è stata la Commissione Linfomi dell’Anziano, coordinata dalla Dott.ssa Annalisa Arcari, che ha presentato un progetto di validazione e promozione di una versione semplificata delle scale geriatriche (sGA, simplified geriatric assessment). Queste scale permettono al clinico di avere uno strumento semplice e rapido per definire in modo oggettivo lo stato di fitness del paziente anziano e modulare l’intensità del trattamento. La sGA è già stata validata nei linfomi diffusi a grandi cellule (FIL_Elderly Project), la volontà è di applicarla anche ad altri tipi di linfoma come il linfoma di Hodgkin (FIL_ELDHL) e il linfoma mantellare (FIL_MANTELD).

La Commissione ha anche presentato lo studio FIL_ELDIND che valuterà un altro aspetto importante per i pazienti, ovvero l’impatto sulla qualità di vita dei diversi tipi di trattamento per i linfomi non Hodgkin B a basso grado.

Sono stati presentati, inoltre, i dati dello studio FIL_PREVID che ha valutato il ruolo della vitamina D ad alte dosi nella fase preliminare di trattamento dei linfomi aggressivi. L’aggiunta di vitamina D non ha dimostrato di poter migliorare l’efficacia della cura, ma lo studio risulta ugualmente importante dato che ha raccolto dati clinici e campioni istologici di oltre 300 pazienti anziani e confermato il ruolo prognostico sia dello stato di fitness che del livello basale della vitamina D.

Infine, sono stati introdotti nuovi progetti che propongono una terapia chemio-free per i pazienti anziani unfit/frail non candidabili a chemioterapia standard: lo studio FIL_PUMA utilizzerà Pirtobrutinib nei linfomi mantellari e lo studio FIL_RICCO utilizzerà un immunomodulante chiamato golcadomide nei linfomi a grandi cellule.

Commissione Linfomi Cutanei

La Commissione Linfomi Cutanei, coordinata dal Prof. Pietro Quaglino, ha presentato tre studi in corso: FIL_MOGA che analizza i dati dei pazienti trattati nei centri FIL in real life con mogamulizumab; FIL_CTCL ha l’obiettivo di registrare tutte le terapie sistemiche effettuate da pazienti con Linfoma Cutaneo a Cellule T in fase avanzata per valutare le differenti linee di terapia e l’impatto a lungo termine sui pazienti. ; FIL_CLOR-CTCL registra i dati di trattamento di un tipo di chemioterapia topica.

Tra i progetti futuri presentati della Commissione ci sono uno studio sulla qualità di vita, il “registro linfomi cutanei e un progetto sulla fototerapia.

Gruppo di lavoro terapie innovative

Il Gruppo di lavoro terapie innovative, coordinato dal Prof. Andrés J.M. Ferreri, ha presentato alcuni studi focalizzati sull’identificazione di nuovi fattori prognostici nelle terapie a base di cellule CAR-T, come per esempio la sarcopenia (la perdita della massa muscolare), sull’impatto delle terapie cellulari sulla qualità di vita dei pazienti e sull’ottimizzazione della terapia di bridging, in particolare la radioterapia.

Il Gruppo, che si concentra anche sullo studio degli anticorpi specifici, ha presentatoFIL_MAB, un progetto in via di sviluppo con l’obiettivo finale di una creazione di un registro che includerà i dati di oltre 1.500 pazienti trattati con diverse forme di anticorpi bispecifici e monoclonali nei prossimi 10 anni. Questo registro sarà fonte di numerosi studi, biologici, ancillari e clinici.

É stato, inoltre, presentato FIL_EPICO, primo studio clinico di fase 2 limitato a pazienti HIV positivi, che valuterà l’efficacia e sicurezza dell’epcoritmab. Sono stati anche mostrati altri progetti di ricerca come FIL_MARSUN e il FIL_MOZART, due studi di imminente apertura, su pazienti affetti da diversi tipi di linfomi indolenti.

In conclusione, il Gruppo di Terapie Innovative sta assumendo sempre di più il ruolo di un team multidisciplinare ad impostazione trasversale fra le diverse Commissioni Scientifiche FILF, diventando uno strumento imprescindibile nella crescita della ricerca contro i linfomi.

Commissione Anatomo Patologi

In seguito, la Commissione Anatomo Patologi, coordinata dalla Prof. Arianna di Napoli, ha illustrato lo stato di avanzamento degli studi clinici, sottolineandone il tipo di contributo. Questo si declina attraverso la revisione della diagnosi istologica, la determinazione molecolare della cellula di origine del linfoma e la ricerca di alterazioni strutturali genomiche e mutazionali che possano correlare con la prognosi e/o la risposta a specifiche terapie.

Sono stati poi presentati i risultati del lavoro di revisione della considerevole casistica di linfomi follicolari dello studio FIL_FOLL-BIO e i recenti sviluppi della ricerca preclinica nel campo della trascrittomica e proteomica spaziale che abilitano ad un nuovo livello di comprensione della eterogeneità nei linfomi.

Gruppo Statistico

Il Gruppo Statistico, coordinato dal Dott. Giovannino Ciccone, ha dedicato la sessione alla presentazione e discussione dei risultati della revisione degli studi promossi dalla FIL nell’ultimo decennio sotto il profilo metodologico.

Sono stati considerati come criteri di riferimento gli aspetti metodologici che maggiormente possono condizionare la validità e l’utilità (secondo criteri internazionali) e l’eticità della ricerca sull’uomo (secondo la recente revisione dei criteri di Helsinki).

Il Gruppo ha analizzato alcuni aspetti del disegno di studio, della scelta degli obiettivi principali e della gestione complessiva dei progetti al fine di discuterne la migliorabilità.

Inoltre, sono state presentate le possibili potenzialità date da disegni di studio innovativi per generare evidenze più solide sull’efficacia dei trattamenti personalizzati e dall’utilizzo di dati sintetici come alternativa ai bracci di controllo.

Commissione Imaging e Radioimmunoterapia

Ha proseguito la Commissione Imaging e Radioimmunoterapia, coordinata dal Dott. Stephane Chauvie, che ha discusso l’attività portata avanti dal gruppo.

La Commissione ha presentato gli studi in cui è coinvolta attivamente: FIL_RI-CHOP, trial di fase II sui linfomi diffusi a grandi cellule; FIL_FOLL19 per la prima linea dei linfomi follicolari; FIL_MOZART per i linfomi follicolari in recidiva; FIL_A-BEGEV per i pazienti affetti da Linfoma di Hodgkin recidivati refrattari non candidabili a trapianto autologo; FIL_TISLE-HL per i Linfomi di Hodgkin negli anziani con controindicazione a chemioterapia. Tra gli studi retrospettivi presentati: FIL_ELDHL per i pazienti anziani affetti da linfoma di Hodgkin; FIL_GAZEBO, studio di prima linea per linfomi follicolari; FIL_SAR-CAR per pazienti sottoposti a CAR-T.

La Commissione ha mostrato i progressi dell’attività di training di nuovi revisori PET dati dall’implementazione del numero di revisori arruolati nei trial della FIL. Inoltre, è stato presentato il  processo di training per revisori della sarcopenia, nuovo topic che sta emergendo in diversi nuovi progetti di ricerca.

A seguito di un meeting di esperti svoltosi a Menton lo scorso anno, la Commissione ha presentato l’idea di adottare un metodo condiviso per la misurazione della PET basale e dei parametri derivati da essa, tra cui MTV.

Oltre allo studio FIL_FOLL12 la Commissione sta valutando il valore prognostico dell’MTV anche sugli studi FIL_ELDHL, FIL_MCL0208, e FIL_ROUGE.

Commissione Gruppo infermieristico

Quest’anno la Commissione Gruppo Infermieristico GiFIL, coordinata dalla Dott.ssa Giuliana Nepoti, ha affrontato tre tematiche molto attuali: il nursing narrativo, le problematiche del caregiver e la creazione di podcast ad uso per gli Infermieri.

Per il primo tema la Commissione, attraverso una revisione di letteratura scientifica, ha cercato di comprendere quelle che potrebbero essere le strategie per superare alcuni processi di cura con la narrazione, attraverso dunque le emozioni e le sensazioni di ogni paziente che dovrebbero essere oggetto dell’attenzione dell’infermiere.

Continuando nell’ottica del miglioramento dell’assistenza a domicilio, ha esplorato tutti gli aspetti che possano aiutare a individuare un adeguato caregiver che gestisca, insieme al paziente, le indicazioni fornite dal team multidisciplinare di riferimento. Partendo da una pressoché inesistente letteratura, la Commissione prodotto un documento ad uso degli operatori sanitari, che affronta molte sfaccettature del ruolo del Caregiver, in particolare del suo impatto psicofisico legato a questo ruolo. In modo pionieristico è stata creata una check-list che aiuta gli Infermieri ad inquadrare tutte le conoscenze che il Caregiver ha acquisito durante il percorso clinico-assistenziale e possa assicurare una buona continuità di cura a domicilio.

La terza scelta di interesse è a favore degli Infermieri che possono migliorare la qualità dell’assistenza se formati e istruiti in modo adeguato, portando quindi un benefico a cascata sui pazienti. La Commissione ha di fatto progettato una serie di racconti, brevi, su argomenti di natura infermieristica che attraversano la nostra quotidianità in un podcast.

Commissione radioterapia

La Commissione Radioterapia, coordinata dal Prof. Andrea Filippi, ha presentato lo stato di avanzamento della raccolta dati mirata ad analizzare il ruolo della radioterapia come bridge a CAR-T: nei pazienti candidati a questa innovativa terapia la radioterapia può essere utile nel ridurre il carico di malattia e il rischio di recidiva locoregionale.

Sono state, inoltre, mostrate le linee di indirizzo sulla futura ricerca radioterapica in ambito ematologico, come l’utilizzo di radioterapia sempre più mirata e meno tossica, la valutazione delle dosi di radioterapia ottimali, l’integrazione della radioterapia con le terapie sistemiche e il suo effetto di potenziale immunomodulazione oltre che citocida.

Gruppo linfomi in pazienti con immunodeficit

Il Gruppo Linfomi in pazienti con immunodeficit, coordinato dal Dott. Alessandro Re, ha l’obiettivo di ottimizzare la gestione e la terapia dei linfomi che si sviluppano nei pazienti con immunodeficienza (cioè pazienti con infezione da HIV, pazienti con immunodeficit secondario a terapie immunosoppressive per trapianto di organo solido o di midollo osseo, o conseguente all’uso di determinati farmaci immunosoppressivi per altre patologie, o forme più rare di immunodeficienze congenite) che hanno caratteristiche cliniche peculiari e richiedono terapie specifiche.

Sono stati presentati gli studi con l’utilizzo di farmaci innovativi per pazienti con linfoma e immunodeficienza da HIV, uno studio su linfomi che si sviluppano in pazienti affetti da immunodeficit secondario a terapie immunosoppressive per pregresso trapianto di organo solido o di midollo osseo (cosidetti PTLD) che permetterà una miglior conoscenza su scala nazionale di queste rare forme di linfoma. Sono stati mostrati anche risultati di una ricerca sulla terapia in pazienti con coinfezione HIV e HCV.

I nuovi progetti in corso di tipo retrospettivo presentati riguardano le peculiarità del Linfoma di Hodgkin in pazienti con infezione da HIV, le caratteristiche dei pazienti con Linfoma Plasmablastico che frequentemente interessano pazienti immunocompromessi, i Linfomi correlati all’infezione da virus HHV-8. Il tutto con lo scopo di migliorare la conoscenza e la gestione clinica di patologie linfoproliferative specifiche associate all’immunodeficienza.

Commissione Linfomi T

Ha proseguito la Commissione Linfomi T, coordinata dalla Dott.ssa Cinzia Pellegrini, che ha presentato diversi aggiornamenti sugli studi.

Lo studio Selinexor-IDE, che coinvolge 9 centri italiani, valuta l’efficacia di Selinexor in combinazione con lo schema di chemioterapia IDE in pazienti con linfoma T recidivato o refrattario.

Lo studio BEGEV-BEGEM NHL T, osservazionale retrospettivo, esamina l’efficacia di schemi di regimi chemioterapici contenenti bendamustina/gemcitabina in pazienti con linfoma T trattati tra il 2015 e il 2020.

Presentato anche lo studio internazionale di fase III coordinato dal gruppo francese LYSARC, a cui FIL partecipa, per valutare l’efficacia della molecola innovativa Valemetostat tosilato in monoterapia rispetto ad altri trattamenti chemioterapici in pazienti con linfoma PTCL recidivato o refrattario.

La Commissione ha poi introdotto il nuovo progetto in corso di attivazione: lo studio osservazionale retrospettivo FIL_BREAL, supportato dal fondo di donazioni in ricordo di Antonio Candidi. Saranno raccolti dati clinici di pazienti con linfoma anaplastico a grandi cellule trattati con BV-CHP. Oltre alla parte clinica, verranno eseguite analisi biologiche per identificare anomalie genetiche e studiare il microambiente tumorale, in collaborazione con vari istituti italiani. L’obiettivo è migliorare la comprensione e l’uso clinico del trattamento BV-CHP per questa rara patologia.

Incontro Study Coordinator Centri FIL

In contemporanea alla sessione della Commissione Linfomi T, si è tenuto l’incontro con gli Study Coordinator dei Centri FIL. Questo momento, introdotto quest’anno per la prima volta alla Riunione Plenaria, ha permesso di dare risalto a una figura strategica per la buona riuscita di uno studio di ricerca.

Nell’incontro con l’Area Start up degli Uffici FIL sono stati discussi i recenti cambiamenti normativi sulle sperimentazioni cliniche e gli studi osservazionali che hanno avuto impatto sulla produzione di documentazione centro specifica per la sottomissione regolatoria degli studi alle Autorità competenti. Sono stati condivisi con gli Study Coordinators i template dei documenti richiesti e fornite indicazioni utili alla compilazione completa e coerente.

Nell’incontro con l’area Farmacovigilanza degli Uffici FIL si è discussa l’importanza della trasmissione di dati clinici con terminologia standardizzata mediante l’uso del dizionario MedDRA. Inoltre, sono state condivise con gli Study Coordinators le linee guida per le segnalazioni delle progressioni di malattia, degli accessi al pronto soccorso e delle ospedalizzazioni programmate.

Premiazioni

La giornata si è conclusa con le premiazioni dei bandi Premio in ricordo del dott. Ercole Brusamolino, Giovani Ricercatori – Luigi Resegotti e Bando FIL Club.

A seguire si sono tenute tre relazioni sui lavori condotti nell’ambito del Master di II livello in “Diagnosi e terapia dei pazienti con linfoma e malattie linfoproliferative” nato dalla partnership tra l’Università degli Studi di Trieste, l’Università degli Studi di Udine e la FIL.

 

Qui il programma completo della Riunione Plenaria

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