pubblicazione gotti

Il ruolo del Rituximab nella cura del linfoma di Hodgkin a predominanza dei linfociti nodulari. Pubblicato su HemaSphere uno studio FIL.

Il linfoma di Hodgkin a predominanza linfocitaria nodulare (NLPHL) è una patologia rara.

Le linee guida internazionali concordano sull’indicazione alla sola radioterapia nello stadio clinico IA, mentre per quadri di malattia più avanzati non esiste un consensus in merito al trattamento; vengono proposte strategie terapeutiche simili a quelle utilizzate per il linfoma di Hodgkin classico e il ruolo del rituximab (un anticorpo monoclonale), sebbene abbastanza diffuso, non è completamente chiarito.

La ricerca

Lo studio FIL coordinato dal Dott. Manuel Gotti, Ematologo dell’IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia e membro della Commissione FIL Linfoma di Hodgkin, ha analizzato retrospettivamente le caratteristiche di 308 pazienti affetti da NLPHL, diagnosticati in 19 centri italiani dal 2000 al 2018.

I dati mostrano un vantaggio dell’uso di rituximab combinato con chemioterapia ± radioterapia nel trattamento del NLPHL in stadio II-III-IV.

I risultati del protocollo sono stati pubblicati ad aprile 2023 sulla rivista HemaSphere. La pubblicazione (Role of Rituximab Addition to First-line Chemotherapy Regimens in Nodular Lymphocyte-predominant Hodgkin Lymphoma: A Study by Fondazione Italiana Linfomi) è disponibile a questo link.

Il Dott. Gotti dichiara: “È stato uno sforzo comune che ancora una volta va a sottolineare l’importanza della collaborazione per il raggiungimento di obiettivi scientifici e vantaggi clinici. La bontà dei nostri dati è stata confermata da una raccolta di una casistica internazionale più ampia presentata al recente congresso di Lugano ed oggi possiamo dirci pronti ad ampliare la nostra collaborazione anche oltre confine”.

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