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Iniziata la Riunione Plenaria FIL 2022

Si è aperta a Napoli l’undicesima Riunione Plenaria della Fondazione Italiana Linfomi, tre giorni dedicati a fare un punto sul lavoro di ricerca portato avanti dalle Commissioni Scientifiche FIL.

A dare inizio ai lavori la Commissione Linfoma di Hodgkin coordinata dal dott. Luigi Rigacci. Il focus dell’intervento ha riguardato lo studio FIL_ROUGE, ricerca avviata negli ultimi anni sul linfoma di Hodgkin. I dati dello studio dimostrano che un trattamento intensificato dell’ABVD (trattamento chemioterapico) permettono di ottenere risultati superiori in termini di sopravvivenza libera da progressione rispetto alla terapia standard ABVD. Raccogliendo i dati di follow-up saranno valutati maggiormente le tossicità della terapia.

La Commissione prospetta futuri progetti sulla base dei risultati dello studio FIL_ROUGE.

A seguire si sono presentati i lavori, le linee strategiche di intervento e gli obiettivi della Commissione Studi Biologici coordinata dal dott. Simone Ferrero.

Lo studio FOLL-EZ, vincitore della prima edizione di FIL CLUB, analizza il ruolo delle mutazioni e delle amplificazioni del gene EZH2 in casi di linfoma follicolare coinvolti nel progetto FOLL12, al fine di scegliere per ogni paziente la terapia iniziale più appropriata. Saranno testati il sangue venoso periferico e midollare, già raccolti per lo studio di malattia minima residua, e il tessuto linfonodale sul quale, mediante lo studio del trascrittoma, sarà possibile analizzare un profilo di espressione genica EZH2-associato e la composizione cellulare microambientale.

Dallo studio FOLL12 è nato anche lo studio FOLL-BIO, che prevede altri studi quali l’analisi dei casi di grado istologico 3a, la farmacogenomica, l’emopoiesi clonale, il microbioma, grazie ad uno sforzo congiunto inter-commissioni FIL.

Presentati anche i primi risultati del progetto vincitore del bando FIL Giovani Ricercatori 2020, lo studio GAIA53. La ricerca studia due fattori concorrenti all’instabilità genomica (TP53 e AID) e il loro impatto nell’evoluzione del linfoma diffuso a grandi cellule B. Il progetto ha visto il sequenziamento massivo di RNA di 184 casi che ha permesso:

  • la ricostruzione delle sequenze dei geni delle immunoglobuline tramite algoritmi sviluppati ad hoc;
  • l’individuazione di mutazioni genetiche coerenti con la letteratura nota;
  • l’analisi di espressione genica rappresentativa (corretta individuazione del tipo di cellula d’origine del linfoma) che, applicando innovativi sistemi di analisi, permette di individuare quei casi che possono maggiormente beneficiare delle differenti terapie.

A concludere la giornata la Commissione Patologi coordinata dal prof. Maurilio Ponzoni. La presentazione della Commissione si è focalizzata su:

  • un’intensa attività di revisione istopatologica on line sui linfomi mediastinici della zona grigia;
  • partecipazione alla stesura di protocolli successivamente sottoposti al Comitato Direttivo, in cui è stato richiesto il supporto della Commissione, sia dal punto di vista logistico che progettuale.

La Commissione ha, anche, individuato alcuni suoi membri per seguire in prima persona, benché non esclusivamente, alcuni protocolli in particolare inerenti i linfomi follicolari. A tale riguardo è stata progettata la revisione dapprima virtuale (analisi per via informatica dei referti originali anonimizzati) su 900 casi di linfoma follicolare, per poi dedicarsi in maniera specifica alla revisione dei casi di linfoma follicolare di grado III.

Di seguito il programma completo della Riunione Plenaria: programma

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