future respect imprese sostenibili, pratiche a confronto

“La ricerca guarda lontano e punta a costruire un domani migliore per tutti, ma ha bisogno di sostegno”

Il Presidente FIL Francesco Merli al congresso sullo sviluppo sostenibile “Future Respect”

La Fondazione Italiana Linfomi ha partecipato alla prima edizione di “Future Respect. Imprese sostenibili, pratiche a confronto”, congresso promosso da ConsumerLab, che si è svolto a Roma dal 10 al 12 giugno 2021 e che ha rappresentato un confronto di esperienze tra imprese pubbliche e private, terzo e quarto settore, esperti e cittadini sul tema della trasformazione sostenibile.

L’evento si è svolto in presenza allo Stadio di Domiziano per i relatori e gli addetti ai lavori, mentre il pubblico ha potuto seguirlo attraverso la diretta sui canali social.

FIL era presente con il Presidente Francesco Merli, medico ematologo, che ha tenuto un intervento su ricerca clinica e bene comune.

Quando si pensa alla ricerca, nell’immaginario delle persone, si pensa sempre al farmaco che cambia radicalmente il decorso di una malattia – ha detto Francesco Merli. Questo, che ha nell’industria farmaceutica un partner fondamentale, è solo uno degli aspetti della ricerca clinica, ma è importante ricordarsi che esiste un altro tipo di ricerca, quella indipendente, che fornisce un contributo altrettanto significativo alla comunità. Tra le pubblicazioni scientifiche della FIL che più hanno inciso a livello internazionale sulla gestione dei linfomi da parte degli onco-ematologi, la maggior parte è rappresentata da risultati di studi indipendenti. Se riesco a dimostrare, ad esempio, che posizionando precocemente un esame strumentale nel percorso terapeutico posso ridurre i cicli chemioterapici di un trattamento, questo avrà ripercussioni importantissime sulla vita dei pazienti affetti da linfoma”.

Il Presidente ha ricordato come in FIL operino diverse Commissioni Scientifiche, tra cui quella Lungosopravviventi che applica continuamente i principi della sostenibilità perché “occuparsi solo del linfoma non è sufficiente: occorre preservare la qualità di vita del paziente, quindi agire nell’oggi, pensando anche al domani e al dopodomani”.

Merli ha, poi, rivolto un appello alle imprese e al privato: “Il sostegno pubblico alla ricerca in campo medico si è dimostrato insufficiente. È necessario che il privato faccia la sua parte. Con l’emergenza Coronavirus abbiamo assistito a una grande mobilitazione economica di realtà private a favore della sanità, perché ci siamo trovati di fronte a qualcosa di ignoto, sperimentando un senso di grande fragilità che non risparmiava nessuno. I tumori e le malattie cardiovascolari, invece, sono entrati nella vita delle persone, è come se pensassimo a loro come inevitabili compagni di viaggio, ma questo è profondamente sbagliato. Peraltro, non tutti hanno la percezione di quanto il COVID abbia inciso negativamente sulla gestione delle malattie oncologiche, con numerosi casi di diagnosi ritardate per il timore dei cittadini di accedere agli ospedali”.

Infine, un passaggio sull’importanza della formazione: “FIL sostiene i giovani ricercatori con un bando annuale da 100 mila euro, a cui contribuisce un’azienda privata; la Fondazione, inoltre, finanzia borse di studio e convegni educazionali sui linfomi”.

Il coinvolgimento dei pazienti nella FIL è fondamentale, sia per gli incontri informativi rivolti ai cittadini sia per produrre protocolli di ricerca che tengano conto anche del punto di vista del paziente, che offre una prospettiva complementare a quella dei professionisti.

Condividere, sostenersi a vicenda, sperimentare una comune appartenenza – ha concluso il Presidente – è l’unica ricetta possibile per tradurre sul campo uno sviluppo sostenibile, non solo nella ricerca onco-ematologica, ma anche in altri settori strategici per la crescita delle nostre comunità”.

 

E’ possibile vedere l’intervento del Presidente al seguente link: www.youtube.com

Sostieni la ricerca