Oggi al Palazzo della Gran Guardia di Verona, si è aperta la Riunione Plenaria FIL, l’appuntamento annuale che riunisce i soci per fare un punto sulla ricerca sui linfomi e sulla Fondazione.
A dare il via alla Riunione il Presidente FIL Prof. Marco Ladetto: “Siamo felici di riunire alcune delle menti più brillanti del settore in un contesto che stimola lo scambio di conoscenze e la nascita di nuove idee e orgogliosi di celebrare il lavoro quotidiano della nostra Fondazione. La scelta di questa città come sede dell’assemblea annuale è motivata dal costante e importante coinvolgimento dei Centri Veneti, e in particolare proprio di Verona, nelle attività della FIL”.
Il “padrone di casa” Prof. Carlo Visco (AOU Integrata di Verona), Vice Presidente della Fondazione, ha condiviso le parole di benvenuto del Presidente della Regione Veneto Luca Zaia ed espresso soddisfazione per accogliere nella sua città questo importante momento assembleare: “È una grande gioia ospitare l’Assemblea annuale nella città in cui sono nato e lavoro. L’incontro è occasione per accendere i riflettori sull’importanza della ricerca scientifica sui linfomi, patologia che rappresenta il sesto tumore per frequenza in Italia con due diagnosi ogni ora, e sul lavoro che FIL porta avanti con competenza”.
A seguire sono intervenuti il Direttore Generale AOUI di Verona Dott. Marco Bravi Callisto, il Direttore del Dipartimento di Ingegneria per la Medicina di Innovazione Prof. Michele Milella, il Presidente SIE Prof. Paolo Corradini e il Presidente SIES Prof. Alessandro Maria Vannucchi.
Si sono poi tenuti due interventi di GITMO (Gruppo Italiano per il Trapianto di Midollo Osseo, cellule staminali emopoietiche e terapia cellulare) e GIMEMA (Gruppo Italiano Malattie EMatologiche dell’Adulto), enti rappresentati rispettivamente dal Dott. Massimo Martino e dal Prof. Marco Vignetti che condividono con la FIL la promozione della ricerca scientifica e la cura dei pazienti affetti da malattie ematologiche.
Hanno, poi, relazionato le attività due Commissioni Scientifiche: la Commissione Linfomi Indolenti coordinata dalla Dott.ssa Annarita Conconi e la Commissione Studi Biologici e Bioinformatici coordinata dal Prof. Simone Ferrero.
Commissione Linfomi Indolenti
La Commissione Linfomi Indolenti si dedica alla ricerca di questa tipologia di linfoma che si caratterizza per un andamento cronico e lentamente progressivo.
Sono stati presentati i dati dello studio FIL_FollVax 22, progetto vincitore del bando FIL CLUB 2022 che mira a valutare la persistenza delle risposte immunitarie indotte dai vaccini, tra cui quello contro SARS-CoV-2, nei pazienti con linfoma follicolare sottoposti a immunochemioterapia di induzione standard e terapia di mantenimento con l’anticorpo monoclonale anti-CD20.
Sono stati mostrati aggiornamenti su: FIL_GAZEBO che confronta la radioterapia locale da sola o in combinazione con Obinutuzumab in pazienti affetti da linfoma follicolare in stadio localizzato non trattati in precedenza; FIL_MOZART che offre a pazienti affetti da linfoma follicolare recidivato/refrattario l’associazione innovativa chemo-free di Mosunetuzumab, anticorpo bispecifico anti CD20xCD3 con l’inibitore di BTK di II generazione, Zanubrutinib; FIL_BRUCE-ITA volto a valutare la gestione clinica, il profilo di sicurezza, l’efficacia e l’impatto sulla qualità di vita del trattamento con Zanubrutinib sia all’interno del programma di uso compassionevole che nella pratica comune dopo la sua approvazione commerciale.
Riguardo la Macroglobulinemia di Waldenström (WM) sono stati presentati i dati di FIL_BIOWM che dimostrano livelli di clearance della malattia minima residua. Dati che fanno emergere sempre più un forte predittore di sopravvivenza libera da malattia e potrebbero nel futuro guidare la scelta e la durata del trattamento.
Sui linfomi della zona marginale sono stati presentati lo studio europeo MARSUN, in collaborazione con il gruppo francese del Lysarc, volto a valutare l’efficacia della combinazione Mosunetuzumab-Lenalidomide rispetto alle terapie attualmente considerate standard, e lo studio RITZ (IELSG-48) che confronta Rituximab più Zanubrutinib con Rituximab in monoterapia nel paziente sintomatico non precedentemente trattato.
Infine, sono stati presentati i dati finali dello studio FIL_PETRA. Un progetto che ha coinvolto 175 pazienti con Linfoma Follicolare alla loro prima ricaduta (POD24), specificamente disegnato per individuare le caratteristiche cliniche d’esordio più utili nel predire il rischio di ulteriore progressione di malattia.
Commissione Studi Biologici e Bioinformatici
La Commissione Studi Biologici e Bioinformatici ha presentato le attività svolte nell’anno, tra le quali l’organizzazione del FOLL-BIO DAY a Brescia.
Nel prossimo futuro la Commissione intende lavorare per una sempre maggiore personalizzazione delle terapie nei linfomi sulla base dell’identificazione di bio marcatori.
Sono stati mostrati, inoltre, gli avanzamenti di due progetti vincitori del Bando Giovani Ricercatori 2021 “DUAL CAR-CIK in HL” e 2022 FOLL-CHIP.
Qui il programma completo della Riunione Plenaria
- Sede plenaria
- Palazzo della Gran Guardia
- Comitato Direttivo



