PARTE II
È giunto il momento di presentare la seconda tranche dei risultati ottenuti grazie alle attività di ricerca sui linfomi di FIL.
Come sempre amiamo sottolineare, fare ricerca vuol dire sviluppare progetti e creare nuove opportunità per i pazienti.
La ricerca viene condotta da FIL attraverso gli Studi Clinici, che coinvolgono in genere un ampio numero di pazienti e possono riguardare:
- la cura della malattia attraverso nuove forme di trattamento più efficaci e/o meno tossiche;
- le tecniche diagnostiche;
- il miglioramento della qualità della vita durante e dopo le cure;
- il miglioramento delle conoscenze biologiche e cliniche della malattia.
Gli studi vengono condotti contemporaneamente in più centri onco-ematologici, sotto la responsabilità di un coordinatore scientifico chiamato Principal Investigator (PI) e sono diretti secondo rigorosi principi etici sanciti dalla legislazione italiana sulla ricerca clinica e approvati dai Comitati Etici dei centri e dall’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco).
Attraverso i propri studi clinici, FIL contribuisce a far progredire le conoscenze della comunità scientifica nell’ambito dei linfomi.
Tra i progetti di ricerca della Fondazione Italiana Linfomi che hanno contribuito a generare un impatto positivo sulle nuove possibilità di cura, oltre a quelli di cui abbiamo già parlato (HD0801, FOLL05 e DLCL04), presentiamo oggi due ulteriori studi:
- Lo studio MCL0208 ha dimostrato che il mantenimento con lenalidomide dopo trapianto autologo produce un vantaggio per i pazienti affetti da linfoma mantellare, in quanto ritarda il momento della recidiva di malattia. Il progetto ha coinvolto 300 pazienti e ha posto le basi per ulteriori successive indagini, tutt’ora in corso. Lo studio è stato pubblicato su The Lancet Haematology nel 2021.
- Lo studio ELDERLY PROJECT, sul linfoma diffuso a grandi cellule, ha dimostrato l’importanza dell’impiego di una valutazione geriatrica alla diagnosi attraverso la messa a punto di un indice prognostico (Elderly Prognostic Index – EPI) che considera congiuntamente gli esiti della valutazione geriatrica e le caratteristiche cliniche del linfoma. La ricerca ha coinvolto 1163 pazienti anziani (>65 anni) ed è stata pubblicata sul Journal of Clinical Oncology nel 2021.
Un grande ringraziamento a tutti coloro che ci sostengono, offrendo il loro fondamentale contributo al raggiungimento di questi risultati.
