la fertilità delle donne affette da linfoma

Ferty-Care: la ricerca sulla fertilità delle donne nata nell’ambito del Master

Pubblicati su Leukemia e Lymphoma i dati dello studio Ferty-Care, un progetto di ricerca nato nell’ambito del Master di II livello in “Diagnosi e Terapia dei pazienti con linfoma e malattie linfoproliferative” promosso dall’Università di Udine, in collaborazione con l’Università di Trieste e di cui FIL è partner scientifico.

Obiettivo di Ferty-Care

Il progetto di ricerca si è posto come obiettivo di indagare e descrivere i metodi di preservazione della fertilità adottati in diversi centri ematologici italiani. In particolare, riguardo le donne affette da linfoma in età fertile compresa tra i 18 e i 40 anni.

Lo studio

Il progetto ha coinvolto 414 donne in 15 centri ematologici afferenti a FIL.

Le indagini condotte hanno dimostrato che:

  • l’88% delle pazienti è stata sottoposta a terapia farmacologica (Analogo del Gn RHa o contraccettivo orale);
  • il 23% delle pazienti è stata sottoposta a criopreservazione del tessuto ovarico o raccolta degli ovociti;
  • nel follow-up sono state osservate 43 gravidanze spontanee;
  • l’età alla diagnosi e il numero delle linee terapeutiche impatta negativamente sul rischio di menopausa anticipata.

Conclusioni

I dati suggeriscono come un approccio multidisciplinare e tempestivo sulla gestione della fertilità deve essere sempre offerto alle donne con età inferiore a 40 anni candidate ad un trattamento chemio-immunoterapico in modo da garantire, laddove possibile, una procedura di preservazione del tessuto ovarico o degli ovociti.

 

Di seguito il link per visionare l’articolo:

https://www.tandfonline.com/eprint/3RTQ4IZWHRZXSYFWPHJY/full?target=10.1080/10428194.2024.2361358

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