Chauvie

INTERVISTA A STEPHANE CHAUVIE, RESPONSABILE COMMISSIONE IMAGING E RADIOIMMUNOTERAPIA

Da gennaio 2024 è in carica il nuovo Responsabile della Commissione FIL Imaging e Radioimmunoterapia: Stephane Chauvie, Direttore della struttura complessa di Fisica Sanitaria dell’Ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo.

Si racconti in poche righe

Chauvie 2 1Dopo la laurea in Fisica e l’esperienza presso il CERN e l’Agenzia spaziale Europea mi sono iscritto alla scuola di specializzazione di Fisica Medica dell’Università di Torino frequentando l’IRCCS di Candiolo e l’Ospedale Mauriziano di Torino. Finiti i 4 anni di specialità, 20 anni fa, mi sono trasferito all’Ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo dove lavoro attualmente e dove ricopro il ruolo di Direttore della struttura complessa di Fisica Sanitaria.

Il suo legame con la FIL

Faccio parte della Commissione Imaging dalla sua nascita, nel 2011. All’interno della Commissione ho vissuto molte delle sfide che sono state portate avanti negli ultimi anni, su tutte lo sviluppo dei trattamenti PET-adapted, cominciando con i linfomi di Hodgkin nei primi anni duemila, per poi passare ai linfomi follicolari e ai linfomi primitivi del mediastino in studi clinici che hanno impegnato fortemente la FIL per oltre 15 anni.

Nell’agosto del 2011 ho fondato l’Imaging Corelab di Cuneo, che ha come scopo la qualificazione dei tomografi PET nei centri europei e mondiali che partecipano a studi clinici in onco-ematologia e che coordina l’attività di revisione effettuata dagli specialisti dell’imaging per tutti gli studi clinici gestiti dalla FIL.

Per me è un onore e un piacere ricevere l’incarico di guida della Commissione Imaging. Essa è sempre stata un luogo di confronto multi-disciplinare dove ematologi, radiologi, medici nucleari e fisici medici si sono scambiati idee e progetti che sono stati sistematicamente applicati nella pratica clinica.

Per quanto riguarda la specializzazione della sua Commissione, come sta procedendo la ricerca nel campo dei linfomi?

L’imaging è utilizzato in maniera massiva per la stadiazione e ri-stadiazione della maggior parte dei linfomi. Negli ultimi anni la FIL è stata protagonista della ricerca mondiale nel campo, collaborando alla nascita dei criteri di Deauville, alla stesura della classificazione di Lugano che è ora lo standard per lo staging dei linfomi e alla definizione di un nuovo benchmarck per la misura tramite PET del volume tumorale, sviluppato in seno alla Conferenza Internazionale di Menton.

Su quali obiettivi la Commissione Imaging intende misurarsi nel prossimo futuro?

Abbiamo molti progetti che stiamo sviluppando in sinergia con le altre Commissioni della FIL, come l’utilizzo di indici di sarcopenia ottenuti dalla TC e la valutazione della risposta in corso di immuno-terapia tramite PET e CT. Speriamo nel futuro di poter offrire nuovi strumenti, come la radiomica, il volume metabolico tumorale, la disseminazione del tumore, che permettano la stratificazione alla diagnosi e la valutazione precoce della risposta alla terapia,  in modo da consentire agli ematologi un trattamento efficace personalizzato sulle caratteristiche del paziente.

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