La Fondazione Italiana Linfomi, in collaborazione con la Società Italiana della Riproduzione Umana (SIRU), ha portato avanti la stesura di un lavoro di consenso (consensus paper), pubblicato sulla rivista Frontiers in Oncology, finalizzato a redigere alcune raccomandazioni per la preservazione e il monitoraggio della fertilità dei giovani pazienti affetti da linfoma.
Il lavoro è stato ideato dalla Commissione Lungosopravviventi, comorbidità e qualità della vita e coordinato dalle dr.sse Carla Minoia (IRCCS Bari) e Simonetta Viviani (IEO Milano).
Stato dell’arte
In Europa, fra le donne di età compresa fra 20 e 39 anni sono diagnosticati annualmente circa 3.300 linfomi di Hodgkin e 2.640 linfomi non Hodgkin; fra gli uomini di età compresa fra 20 e 59 anni, 6.700 linfomi di Hodgkin e 20.730 linfomi non Hodgkin. Queste forme presentano tassi di risposta alle terapie e quindi di guarigione sempre più elevati.
“Fra gli aspetti da considerare prima di avviare un trattamento per linfoma in un giovane paziente e al fine di preservarne l’integrità psico-fisica e le progettualità future” – afferma la dr.ssa Minoia – “c’è la preservazione della fertilità femminile e maschile”. La fertilità può essere alterata dai trattamenti anti-tumorali, in relazione al tipo di trattamento ricevuto e, per le donne, all’età e alla riserva ovarica. “E’ opportuno, pertanto, valutare quale sia l’opzione ottimale per preservarla prima e durante i trattamenti e come monitorare il suo recupero nelle fasi dei controlli successivi, al fine di consentire al paziente un futuro progetto di genitorialità.”
Risulta, pertanto, opportuno uniformare tali valutazioni all’interno di un counceling multidisciplinare e individuare dei riferimenti specialistici nei centri di ginecologia.
Ricerca
A febbraio 2022 si è costituito un Panel di 11 esperti appartenenti alle due Società Scientifiche italiane. Sono stati individuati i quesiti a maggiore rilevanza clinica sul tema della fertilità nei pazienti con linfoma di Hodgkin e linfomi non Hodgkin di età compresa fra 18 e 40 anni per le donne e > 18 anni per gli uomini. Le principali aree di interesse dei quesiti riguardavano:
- a) il counceling pre-trattamento;
- b) le tecniche ottimali per la preservazione della fertilità femminile e maschile;
- c) le modalità di monitoraggio della fertilità dopo un anno dal termine delle cure;
- d) il concepimento in sicurezza.
Sono stati elaborati 78 quesiti sottoposti al Panel di esperti. È stata, quindi, statisticamente valutata la concordanza degli esperti sui vari temi e sono stati nuovamente discussi e riformulati quelli in disaccordo (metodologia Delphi).
Al termine dei lavori, sono state elaborate e condivise 9 raccomandazioni principali riguardanti i vari aspetti della fertilità da considerare nel percorso di cura e nella fase successiva dei controlli periodici. Queste guideranno i medici onco-ematologi e ginecologi sul territorio nazionale. Il documento sarà tradotto e divulgato nei centri FIL e nei principali centri ginecologici italiani, insieme a una informativa dettagliata per la/il paziente (Scheda informativa preservazione della fertilità femminile e maschile) elaborata dal dr. Guido Gini, coordinatore della Commissione Lungosopravviventi, comorbidità e qualità della vita e promotore delle attività di ricerca sul tema, e approvata dal Comitato Etico di Ancona.
Pubblicazione
La pubblicazione (Fertility preservation and monitoring in adult patients diagnosed with lymphoma: consensus-based practical recommendations by the Fondazione Italiana Linfomi & Società Italiana della Riproduzione Umana) su Frontiers in Oncology è avvenuta a settembre 2023.
Il lavoro è consultabile a questo link.
