Dott. Riccardo Moia congresso SIES

Congresso SIES, tre studi FIL presentati a Firenze

Nei giorni 7-11 marzo scorsi si è tenuto a Firenze il XVIII congresso nazionale della SIES (Società Italiana di Ematologia Sperimentale). La FIL ha contribuito con tre lavori, tutti accettati nelle sessioni orali.

Il dott. Riccardo Moia ha presentato i risultati di una analisi biologica preliminare effettuata sui campioni dello studio FIL_V-RBAC, destinato a pazienti con prima diagnosi di linfoma mantellare (MCL).

I pazienti in studio sono stati divisi in due gruppi: il gruppo ad alto rischio (HR) era definito dalla presenza di almeno un fattore di rischio sfavorevole (Ki67≥30% e/o variante blastoide e/o TP53 sfavorevole); il gruppo a basso rischio (LR) non presentava nessun fattore di rischio. Gli HR hanno ricevuto un corso abbreviato di R-BAC seguito da consolidamento e mantenimento con venetoclax.

I risultati presentati al congresso hanno riguardato le analisi atte a valutare il ruolo prognostico delle mutazioni del gene MCL nei pazienti arruolati nello studio FIL V-RBAC. I risultati preliminari dell’analisi molecolare suggeriscono che le mutazioni TP53, NOTCH1/2 e CD36 identificano i pazienti con MCL ad esito sfavorevole.

La dott.ssa Elisa Genuardi ha presentato i risultati di una tecnica innovativa di monitoraggio della malattia minima residua (MRD) tramite approccio “Euroclonality NGS” basato sulle IGH, utile nei pazienti con Linfoma Follicolare privi di marcatore convenzionale BCL2/IGH.

Tale tecnica è stata applicata ad una coorte omogenea di pazienti arruolati nello studio clinico FIL_FOLL12 e si è dimostrata efficace nell’identificare un nuovo marcatore molecolare nel 60% dei casi con evidenza di infiltrazione del BM (cioè, circa il 28% dei pazienti “senza marker classico”).

L’approccio si è, inoltre, rivelato predittivo di PFS peggiore nei casi MRD+. Combinando le tecniche convenzionali e quelle basate sul NGS aumenta progressivamente la percentuale di casi valutabili con MRD fino ad almeno il 70%.

La dott.ssa Daniela Drandi ha presentato dati preliminari dello studio FOLL-EZ, studio biologico ancillare allo studio FOLL12, che ha analizzato la più grande casistica ad ora pubblicata (409 campioni di sangue midollare) per la presenza di mutazioni e CNV del gene EZH2 in pazienti con linfoma follicolare avanzato.

I risultati hanno confermato un’alta frequenza di correlazione tra la mutazione EZH2 A692 e i parametri clinici.

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