Conferenza Stampa AIL 2026

FIL alla conferenza stampa AIL per la Giornata Nazionale per la lotta contro Leucemie, Linfomi e Mieloma: un sostegno concreto alla ricerca indipendente

Il 21 giugno ricorre la Giornata Nazionale per la lotta contro le Leucemie, i Linfomi e il Mieloma, un’importante occasione per richiamare l’attenzione sull’importanza della ricerca scientifica, della diagnosi tempestiva e della presa in carico delle persone che convivono con le malattie ematologiche.

In vista di questa ricorrenza, il 18 giugno 2026, AIL – Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma – ha organizzato una conferenza stampa presso la Sala Minerva di Palazzo De Carolis, sede UniCredit a Roma. All’incontro ha preso parte anche la Fondazione Italiana Linfomi, rappresentata dal Prof. Luigi Rigacci, Responsabile della Commissione Linfoma di Hodgkin, membro del Comitato Direttivo FIL, Direttore della UOC di Ematologia e del Centro Trapianto di Cellule Staminali della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico e Professore Associato di Ematologia presso l’Università Campus Bio-Medico di Roma.

La partecipazione della Fondazione Italiana Linfomi ha rappresentato un’importante occasione per sottolineare il valore della collaborazione tra enti che condividono l’obiettivo di migliorare la conoscenza delle patologie ematologiche e sviluppare nuove opportunità di cura attraverso la ricerca clinica indipendente.

Il sostegno alla ricerca FIL

Nel corso della conferenza è stato ricordato l’impegno di AIL a favore della ricerca scientifica indipendente. Nell’ambito di uno stanziamento complessivo di 150.000 euro, destinato a sostenere progetti di ricerca sulle malattie del sangue, 30.000 euro sono stati assegnati alla Fondazione Italiana Linfomi per il progetto FIL_CTCL.

Il finanziamento contribuirà allo sviluppo dello studio osservazionale multicentrico Terapie sistemiche nel trattamento dei Linfomi Cutanei a Cellule T: uno studio osservazionale, retrospettivo, multicentrico, promosso dalla FIL.

Lo Sperimentatore Principale under 35 del progetto è il Dott. Gabriele Roccuzzo che coordina lo studio insieme al Prof. Pietro Quaglino al Dott. Paolo Fava presso la Città della Salute e della Scienza di Torino.

Lo studio FIL_CTCL

I linfomi cutanei a cellule T (CTCL) sono forme rare di linfoma non Hodgkin che interessano principalmente la pelle. Tra le principali manifestazioni rientrano la Micosi Fungoide e la Sindrome di Sézary, patologie che richiedono una gestione multidisciplinare, con il coinvolgimento di ematologi, dermatologi, radioterapisti e di tutto il personale sanitario.

Negli ultimi anni sono diventate disponibili nuove terapie sistemiche che hanno ampliato le possibilità di trattamento. Tuttavia, nella pratica clinica rimangono ancora numerosi interrogativi su quale sia la migliore sequenza terapeutica da adottare nelle diverse fasi della malattia, anche perché gli studi condotti nella pratica clinica quotidiana sono ancora limitati.

Per rispondere a questa esigenza nasce lo studio FIL_CTCL, il cui obiettivo principale è valutare l’efficacia e la sicurezza dei diversi trattamenti sistemici utilizzati nella pratica clinica reale (“real-life”) nei pazienti con linfoma cutaneo a cellule T.

Il progetto coinvolge le Unità Operative di Ematologia e Dermatologia dei centri italiani aderenti alla Fondazione Italiana Linfomi. L’obiettivo è coinvolgere 400 pazienti e lo studio è attualmente in corso.

Insieme per far crescere la ricerca

Il finanziamento di AIL rappresenta un importante riconoscimento del valore della ricerca clinica indipendente promossa dalla Fondazione Italiana Linfomi e della collaborazione tra realtà che, con competenze diverse ma obiettivi comuni, lavorano ogni giorno per migliorare le prospettive di cura delle persone con linfoma.

La Giornata Nazionale per la lotta contro Leucemie, Linfomi e Mieloma ricorda quanto il sostegno alla ricerca sia fondamentale per trasformare la conoscenza scientifica in nuove opportunità di diagnosi, trattamento e qualità di vita per i pazienti. La collaborazione tra associazioni, fondazioni, centri di ricerca e personale sanitario rappresenta un elemento essenziale per continuare a promuovere studi indipendenti capaci di rispondere ai bisogni ancora aperti nella pratica clinica.

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