cure palliative nei pazienti con linfoma

La Commissione Infermieri FIL indaga la conoscenza e l’applicazione delle cure palliative nei casi di linfoma

La Commissione Gruppo Infermieri della Fondazione – GiFIL – ha realizzato una survey per indagare il livello di conoscenza e i modelli di attivazione delle cure palliative nei pazienti affetti da linfoma.

Il lavoro è stato selezionato come vincitore del Premio Minerva 2025 per il miglior contributo sulla rivista Nursing Foresight, promosso dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Pavia ed è stato pubblicato sulla rivista Nursing Foresight, a firma degli autori Filippo Ingrosso, Marianna Leone, Michela Colalelli, Zaira Longo, Daniela Manzo, Federica Olivazzi, Lucia Saracino, Valentina Zoboli e Giuliana Nepoti.

Ad oggi, i pazienti affetti da linfoma continuano a sperimentare sintomi che compromettono significativamente la qualità della vita, nonostante il miglioramento degli outcome di sopravvivenza. Il ricorso alle cure palliative può offrire risposte importanti, ma è necessario conoscerle e verificarne l’aderenza alle principali evidenze scientifiche.

Per indagare questi aspetti, i promotori dello studio hanno elaborato un questionario composto da 19 item e lo hanno sottomesso a medici e infermieri delle Unità Operative di Ematologia afferenti alla FIL.

Risultati

Sono pervenuti 135 questionari, da tutto il territorio italiano. I professionisti hanno dichiarato mediamente di conoscere “abbastanza” le cure palliative (48%) e di aver “raramente” partecipato a corsi di formazione inerenti alla tematica (28,9%). L’intervento del medico o dell’infermiere palliativista viene richiesto, nella maggior parte dei casi, solo “a volte”.

Dallo studio emerge, dunque, una limitata applicazione delle cure palliative nelle realtà italiane, associata a una conoscenza insufficiente e a un utilizzo frammentario delle simultaneous care.
Ciò che è emerso è, da un lato, il bisogno di formazione specifica e multidisciplinare, dall’altro la necessità di implementare una rete integrata tra percorsi intra- ed extraospedalieri, per fornire al paziente e alla sua famiglia risposte più adeguate ai bisogni assistenziali, relazionali ed emotivi lungo tutto il percorso di cura.

 

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