medicina di precisione

Medicina di precisione in Ematologia: terapie su misura per ogni paziente

Negli ultimi anni, i progressi della medicina si sono intensificati grazie al contributo della “medicina di precisione”, il cui approccio innovativo sta trasformando profondamente anche il campo dell’ematologia e la terapia dei linfomi.

Il concetto di ematologia di precisione si riferisce ad una strategia terapeutica basata su trattamenti personalizzati, calibrati sulle caratteristiche cliniche e biologiche della malattia e del paziente, in contrasto con il precedente modello standardizzato di “terapia uguale per tutti”. Infatti, mentre in passato i trattamenti venivano scelti sulla base della malattia nel suo complesso, oggi la medicina di precisione sviluppa strategie di trattamento delle varie patologie ematologiche sulla base delle differenze intrinseche presenti tra i singoli individui o fra determinati gruppi di persone (come, per esempio, i soggetti anziani).

Ciascun paziente possiede proprie caratteristiche genetiche, metaboliche, immunologiche che lo distinguono dagli altri. Queste diversità possono influenzare in modo significativo l’efficacia delle terapie, che in alcuni pazienti risultano più utili e in altri meno.

Oltre a ciò, sappiamo che le varie neoplasie ematologiche, e anche i linfomi, sono determinati da modificazioni genetiche che inducono una proliferazione cellulare incontrollata. La medicina di precisione, grazie ad un’analisi approfondita del DNA delle cellule neoplastiche, offre la possibilità di identificare tali “anomalie molecolari” e di intervenire con strategie terapeutiche mirate e selettive sulle cellule tumorali, preservando il più possibile le cellule sane. Questo porta con sé numerosi vantaggi. Prima di tutto, consente di sviluppare terapie più efficaci, capaci di agire direttamente sul bersaglio molecolare. Inoltre, questi trattamenti tendono a causare minori effetti collaterali, poiché non colpiscono tutte le cellule in modo indiscriminato.

Ogni malato è unico

La medicina di precisione si basa quindi sull’individualità: mediante l’impiego di test diagnostici, analisi molecolari o cellulari, tecniche di imaging e altre metodologie ad alta tecnologia, si acquisiscono dati fondamentali per la diagnosi e la prognosi della malattia, costruendo un profilo individuale che orienta lo sviluppo di terapie personalizzate, scegliendo farmaci mirati alle specifiche caratteristiche biologiche di ciascun paziente.

Negli ultimi anni, questo approccio ha portato allo sviluppo di terapie innovative ed estremamente valide nel campo dei linfomi. Tra queste, la tecnologia CAR-T (dall’inglese Chimeric Antigen Receptor T cell therapies) rappresenta una forma di terapia genica antitumorale personalizzata, in grado di modificare le cellule del sistema immunitario del paziente per “addestrarle” a riconoscere e distruggere in modo mirato le cellule tumorali. Un altro esempio è quello dell’immunoterapia con anticorpi bispecifici, farmaci in grado di creare un ponte tra la cellula tumorale e un linfocita T, un tipo di globulo bianco che normalmente difende l’organismo dalle infezioni e dai tumori. Questo collegamento attiva il linfocita, che viene stimolato ad aggredire e distruggere la cellula malata.

La medicina di precisione sta trasformando profondamente l’ematologia ed è considerata la medicina del futuro. Nonostante i notevoli progressi, restano però sfide importanti: non per tutte le mutazioni genetiche alla base delle malattie del sangue e dei linfomi esistono già terapie mirate e servono ulteriori ricerche per perfezionare e combinare al meglio i trattamenti disponibili o in fase di sviluppo.

La ricerca, in continua e rapida evoluzione, punta a rendere le cure personalizzate sempre più accessibili, con l’obiettivo di migliorare sia la qualità sia la durata della vita dei pazienti.

 

Gloria Margiotta Casaluci
Medico Ematologo presso l’AOU Maggiore della Carità di Novara
Comitato di Redazione FIL

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