Fil club dinner 2024

FIL Club dinner: ricerca scientifica, arte e il ricordo di Anna Kanakis all’incontro annuale dei sostenitori FIL

Lo scorso 6 maggio, nel cuore di Milano, all’interno dei locali della investment bank indipendente EQUITA, in via Filippo Turati, si è svolto l’incontro annuale della Fondazione Italiana Linfomi con i suoi sostenitori, in particolare con i soci FIL Club, rete di imprese, associazioni, enti, privati che supportano la ricerca scientifica della Fondazione con donazioni regolari.

FIL Club è nato nel 2021 e da allora ha permesso l’avvio di quattro protocolli di ricerca innovativi nel campo dei linfomi, uno dei tumori onco-ematologici più diffusi in Italia. La patologia, che si presenta in oltre 80 sottotipi, ha un’alta incidenza – 40 nuovi casi al giorno, quasi 2 ogni ora – ma buone probabilità di guarigione, da qui l’importanza fondamentale della ricerca scientifica.

L’incontro si è aperto con un aperitivo di benvenuto, poi Stefania Milanesi, Chief Financial Officer e Chief Operating Officer EQUITA, ha fatto gli onori di casa, raccontando l’attività della società e il legame tra FIL e Fondazione EQUITA, quest’ultima impegnata nella promozione della cultura finanziaria e nel sostegno ad attività sociali e culturali. Ne è un esempio il Premio EQUITA per Brera che ogni anno premia giovani artisti dell’Accademia di Belle Arti di Brera. Le loro opere sono state esposte nel corso dell’evento e apprezzate da tutti gli ospiti.

La serata è proseguita con la presentazione della Fondazione e del progetto FIL Club, da parte del Presidente Marco Ladetto e del Responsabile del Gruppo Logistica e Fundrasing, Francesco Merli.

I progetti di ricerca

Gli interventi successivi hanno fornito un quadro sugli avanzamenti dei progetti di ricerca finanziati dalle prime tre edizioni di FIL Club.

La Dott.ssa Daniela Drandi (Ematologia Universitaria dell’A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino) ha presentato i progressi dello studio FOLL-EZ (Sperimentatore Principale Prof. Simone Ferrero – Ematologia Universitaria Torino), vincitore dell’edizione 2021 di FIL Club. La ricerca condotta sul linfoma follicolare, la seconda tipologia di linfoma più diffusa in Italia, sta testando un’alterazione del DNA per valutare quale schema di terapia (R-Chop e BR – bendamustina e rituximab) è più indicata per i pazienti affetti da questa malattia, con la finalità futura di proporre trattamenti più personalizzati.

La raccolta e l’analisi dei campioni è stata completata, sono in corse le indagini per comprendere la correlazione con l’alterazione oggetto della ricerca. Lo studio è stato proposto dalla Commissione Studi Biologici e Bioinformatici della FIL.

Lo Studio FollVax22, vincitore dell’edizione 2022 di FIL Club, si sta ponendo l’obiettivo di valutare la persistenza dell’immunità da vaccino per il Covid e l’immunità indotta da altri vaccini nei pazienti con linfoma follicolare che vanno incontro a terapia di induzione e mantenimento con anticorpi antitumorali. La ricerca è stata presentata dalla Commissione Scientifica Lungosopravviventi, comorbidità e qualità della vita, nella persona del Dott. Michele Merli (Ospedale Maggiore Policlinico di Milano).

Il progetto vincitore del bando 2023 – InSpired (Sperimentatore Principale Dott. Sabino Ciavarella – IRCCS Istituto Tumori Giovanni Paolo II Bari) – mira ad uno studio dettagliato e con metodologie innovative delle componenti immunitarie nei linfonodi dei pazienti anziani affetti dal linfoma a grandi cellule B, la più frequente tra le forme di linfoma aggressivo. Lo studio è stato presentato dal Prof. Simone Ferrero, Responsabile della Commissione Studi Biologici e Bioinformatici della FIL.

Lo studio vincitore della quarta edizione FIL Club

Si è poi passati alla premiazione dello studio di ricerca vincitore della quarta edizione di FIL Club.
Il Prof. Luigi Rigacci (Policlinico Universitario Campus Bio-Medico – Roma), Responsabile della Commissione Linfomi di Hodgkin FIL, ha presentato lo studio PRIORITY (Sperimentatore Principale Prof. Umberto Ricardi – AOU Città della Salute e della Scienza di Torino), che si rivolge a pazienti affetti da linfoma di hodgkin stadio iniziale con fattori prognostici sfavorevoli, con l’obiettivo di valutare la possibilità di ridurre le dosi di radioterapia di circa 1/3 da 30 grey a 20 grey in un contesto di un trattamento combinato di chemioterapia con schema ABVD seguito da radioterapia di consolidamento. La possibilità di ridurre tale percentuale di radioterapia sarà a vantaggio di una minore tossicità dei trattamenti in termini di radiazioni mediastiniche, quindi tossicità cardiaca, e un minor rischio di secondi tumori. La ricerca è nelle sue fasi iniziali, avendo ricevuto il finanziamento da pochi mesi.

Durante la serata è stato reso omaggio a una sostenitrice della Fondazione, Anna Kanakis, modella e attrice, scomparsa nel 2023 a causa di un linfoma. Insieme al marito Marco Merati Foscarini, aveva aderito a FIL Club e aveva deciso di destinare alla Fondazione il ricavato della vendita della sua collezione privata di gioielli.

 

Ringraziamo tutti i soci che hanno partecipato alla nostra dinner e che con il loro supporto ci permettono di portare avanti la ricerca indipendente nel campo dei linfomi – afferma il Presidente della Fondazione, Marco Ladetto. Un grazie speciale va ad EQUITA per l’ospitalità e l’accoglienza che ci ha riservato, a dimostrazione, ancora una volta, di come mondi diversi possano trovare punti di convergenza e lavorare insieme per il bene comune”.

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