Via libera definitivo e all’unanimità dall’Aula del Senato al disegno di legge sul diritto all’oblio dei pazienti oncologici.
Il provvedimento, che aveva già superato il vaglio della Camera, è stato definitivamente approvato il 6 dicembre scorso con 139 voti favorevoli.
Mentre un tempo il tumore era una malattia che dava poche speranze di sopravvivenza, oggi moltissime neoplasie sono curabili e altre hanno un’aspettativa di vita lunga.
Eppure, fino ad oggi, chi ha avuto una malattia oncologica si trovava a vivere delle difficoltà nell’accesso ad alcuni servizi come richiedere mutui, prestiti, assicurazioni e adozioni, che per un ex paziente significa spesso fare i conti con il passato e con la patologia che si è lasciato alle spalle.
Il testo unificato sul diritto all’oblio oncologico prevede ora che nei casi di di necessità dei suddetti servizi, così come nelle procedure concorsuali, non sia ammessa la richiesta di informazioni concernenti lo stato di salute relativamente a patologie oncologiche il cui trattamento attivo si sia concluso, senza episodi di recidiva, da più di dieci anni alla data della richiesta.
Sono circa un milione gli italiani interessati dall’oblio oncologico perché considerati guariti, a fronte di 3,6 milioni che vivono con una diagnosi di cancro.
Nel febbraio 2022 la Commissione Europea, nell’ambito del Piano Oncologico Europeo, ha auspicato che tutti gli Stati membri si dotino di una legge sul Diritto all’Oblio Oncologico entro il 2025.
Il diritto all’oblio oncologico dovrebbe così impedire qualsiasi forma di discriminazione legata allo stato di salute di una persona, considerato che il diritto alla protezione dei dati è un principio riconosciuto dalla Carta Europea dei diritti dell’uomo.
Fondazione Italiana Linfomi e AIL, con il Gruppo Pazienti Linfomi, si sono da sempre fatti portavoce di questa importante battaglia, a tutela dei diritti dei pazienti.
E oggi finalmente anche l’Italia raggiunge questo traguardo dopo Francia, Portogallo, Spagna e anche altri Paesi quali Belgio, Lussemburgo e Paesi Bassi.
