Un nuovo studio internazionale sul Linfoma a cellule B sistemico vede un importante apporto della FIL

studi clinici microscopeUn importante studio internazionale ha chiuso l’arruolamento in questi giorni, e quindi ora si accinge a passare alle fasi successive. Si tratta dello studio internazionale di fase II che valuta la tollerabilità e l’efficacia di una chemioterapia sequenziale con Methotrexate-Citarabina seguita dallo schema R-ICE, cui segue una chemioterapia ad alte dosi supportata da trapianto di cellule staminali autologhe (ASCT) in soggetti affetti da Linfoma a cellule B sistemico con localizzazione al sistema nervoso centrale presente alla diagnosi o alla recidiva (schema MARIETTA).

Lo studio è sponsorizzato dal gruppo cooperativo IELSG – International Extranodal Lymphoma Study Group (http://www.ielsg.org), il quale ha delegato alla Fondazione Italiana Linfomi Onlus la selezione e la sottomissione ai centri italiani.

Si tratta di un progetto internazionale, frutto della collaborazione tra Italia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Olanda e Svizzera e ha coinvolto 76 pazienti con Linfoma diffuso a grandi cellule B con coinvolgimento del sistema nervoso centrale (encefalo, meningi, nervi cranici, occhio e/o midollo spinale) istologicamente confermato alla diagnosi (concomitante alla malattia extra-Sistema Nervoso Centrale) o alla recidiva dopo chemio(-immuno)terapia convenzionale.

Nei centri Italiani sono stati arruolati ben 52 pazienti su 76 totali. Il medico coordinatore dello studio è il Dottor Andrés J.M. Ferreri dell’Unità Linfomi presso il Dipartimento di Oncoematologia dell’Istituto Scientifico San Raffaele di Milano.

Obiettivo primario dello studio è quello di valutare l’efficacia in termini di sopravvivenza libera da progressione a un anno e la fattibilità di una nuova combinazione terapeutica supportata da trapianto di cellule staminali autologhe. I pazienti saranno invece seguiti per 5 anni nell’ambito del progetto.

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