Riunione Plenaria FIL 2017 -Comunicato Stampa 25_10_17

ONCO-EMATOLOGI E TERAPEUTICI A CONFRONTO NELLA TRE GIORNI BRESCIANA: TERAPIE ALTERNATIVE, FARMACI BIOLOGICI E TEST MOLECOLARI PER I DIVERSI TIPI DI LINFOMA.

Permettere ai pazienti di avere terapie di eccellenza sotto casa”. E’ questo uno degli obiettivi che si pone la ricerca della Fondazione Italiana Linfomi Onlus (FIL), presente in tutta Italia con una rete di centri dislocati presso ospedali, aziende sanitarie e poli universitari. Sono otre 150 quelli che si contano in totale, presenti in ogni regione italiana “perché – come spiegato dal Presidente della FIL, Maurizio Martelli – stare vicini alla propria famiglia, mantenere le proprie abitudini, passare dal proprio giornalaio di fiducia a scambiare due chiacchiere aiuta a vincere la malattia”. Sarà proprio “l’attenzione verso la persona” il filo conduttore della riunione plenaria annuale della Fondazione, che si svolgerà a Brescia nei giorni 2, 3 e 4 Novembre prossimi presso l’Auditorium Capretti (Sala Piamarta) alla presenza degli esperti che costituiscono le Commissioni Scientifiche attraverso le quali opera la FIL e che si confronteranno sugli studi clinici portati avanti in materia di terapie e tecniche diagnostiche per i diversi tipi di linfoma. Per la prima volta l’evento dedicherà un momento aperto (il 3 novembre alle ore 11.30) oltre che ai giornalisti, anche a tutti gli interessati, in modo speciale ai destinatari finali delle terapie, che in tutto il percorso della FIL, sono sempre i protagonisti delle attenzioni degli specialisti.
Non dobbiamo curare solo la patologia, ma soprattutto la persona ha spiegato infatti il professor Michele Spina, vice presidente della FIL (di cui assumerà la carica di presidente dal 1 gennaio 2018) – individuando in “persona” non solo il paziente ma anche e soprattutto tutti coloro che girano intono a lui e quindi prendendoci cura anche delle loro famiglie”. I pazienti e i familiari, rappresentano per FIL, gli interlocutori fondamentali della la ricerca anche in relazione all’utilizzo dei farmaci biologici o biosimilari. La Fondazione nasce difatti negli anni caldi dello sviluppo delle terapie complementari alla chemioterapia e per questo ha dato un validissimo contributo all’introduzione di nuovi approcci terapeutici dei quali si discuterà ampiamente durante la conferenza stampa del 3 novembre, grazie all’alternanza di onco-ematologi e terapeuti che forniranno chiavi interpretative su casi specifici, terapie con farmaci bio e biosimilari, test molecolari e quanto altro di interesse nel sistema di ricerca FIL. Dati importanti incoraggiano la ricerca: l’80% dei linfomi di Hodgkin e il 60% dei Non- Hodgkin
guarisce, ma trovare nuove soluzioni per la cura del restante 20-40% e dedicare l’attenzione alla qualità della vita dopo le cure, sono gli obiettivi ambiziosi che FIL vuole raggiungere. Tutto questo, anche grazie all’aiuto di quanti contribuiscono alla ricerca attraverso le donazioni per progetti come “Destinazione giusta cura”, che mira ad aiutare i medici a prendere la giusta direzione attraverso strumenti e tecniche diagnostiche sempre più precise e al sostegno dei giovani ricercatori grazie anche alla promozione di eventi come il Premio “Ercole Brusamolino”, che sarà consegnato ai due vincitori nel corso della tre giorni bresciana.

Firenze, 25 ottobre 2017

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