Grande successo per l’inaugurazione della nuova sede alessandrina

Grazie di cuore. Il 2 aprile 2019 rimarrà per sempre una data molto importante nella vita della Fondazione Italiana Linfomi Onlus (FIL). Dopo 9 anni di attività svolti all’interno dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria, l’esigenza di ampliarsi e di avere una sede indipendente ma comunque vicina all’ospedale ha portato a questo importante nuovo inizio presso gli uffici di Palazzo PACTO. Circa un centinaio le persone intervenute, tra autorità locali, amici della Fondazione ed ex pazienti. Alle 11.30 la festa è cominciata con il taglio del nastro per mano di Michele Spina, presidente FIL, e di Alessandro Levis, Direttore Operativo della Fondazione.

Un sincero ringraziamento va alla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria che ha supportato con un finanziamento di 5.000 € i costi di ristrutturazione della sede, all’Azienda Ospedaliera e in particolare all’Ematologia per la costante collaborazione nelle attività di ricerca sui linfomi e un grande e doveroso “grazie” a tutti gli sponsor che hanno reso possibile la festa di inaugurazione sposando la nostra causa con un generoso contributo o con i loro squisiti prodotti: Ristorante Antico Monastero (un ringraziamento particolare ad Oriana), Cascina Faletta, Pasticceria Zoccola, Coldiretti Alessandria, Master Bakery, Corilù, Il Lattaio di Mauro Berra, Pasticceria La DolceVito, Macelleria Salumeria Le Carni di una Volta di Ghiardi Fabrizio & Co., Panificio Actis Roberto, Azienda Agricola Praglia Luca, Market Lu Snc, Associazione Bianco festival della fotografia, Tubiflessibili Srl.

La FIL promuove la ricerca sui linfomi in Italia collaborando con oltre 150 centri onco-ematologici (tra cui l’Ematologia dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria) con lo scopo di migliorare le tecniche di diagnosi, le terapie e la qualità di vita dei pazienti che vengono colpiti da linfoma, creando una base scientifica comune. In pochi anni la FIL ha condotto oltre 70 studi clinici (45 attivati presso l’Ematologia di Alessandria) diventando un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale, coinvolgendo oltre 1000 pazienti ogni anno e pubblicando su riviste scientifiche di prestigio i risultati delle ricerche condotte.

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