Conosciamo i centri FIL • Centro Tumori Giovanni Paolo II di Bari

Fondazione Italiana Linfomi riunisce più di 150 centri in tutta Italia, che si occupano di ricerca sui linfomi, terapie, azioni rivolte alla qualità di vita dei pazienti. Questa grande rete rappresenta l’elemento distintivo e qualificante della Fondazione. Ma ognuno di questi centri rappresenta a sua volta una realtà sanitaria di alto livello, un punto di riferimento per chi ha necessità di accedervi, il luogo dove operano staff professionali di grande valore. Per questo FIL ha pensato di raccontarvi alcuni di questi centri.

Cominciamo con l’Istituto Tumori Giovanni Paolo II – Irccs di Bari, dove opera il dottor Attilio Guarini, che per FIL è anche Responsabile della commissione scientificaLungosopravviventi, Comorbidità e Qualità della Vita.

Al dottor Guarini, come faremo ad altri referenti di centri FIL, abbiamo posto tre domande, su cosa rappresenta per loro FIL, sulle ricadute positive per i pazienti derivanti dall’appartenenza del Centro di ricerca alla rete FIL e su un momento o una storia legata alla Fondazione che ricordano in modo particolare.

Per me –afferma il dottor Guarini – FIL rappresenta un momento di aggregazione culturale con tutti i colleghi coinvolti nello studio e nel trattamento di una patologia la cui storia clinica sta evolvendo rapidamente, grazie alla ricerca. Per l’Istituto Giovanni Paolo II far parte di questa rete, poter essere partecipi di un flusso continuo e scambio di informazioni, risultati di studi clinici, confronto tra esperienze, ha significato poter offrire ai pazienti l’opportunità di fruire del “miglior” standard diagnostico e terapeutico esistente. Per quanto riguarda la mia esperienza nell’ambito della Fondazione un momento che ricordo con particolare piacere è stata la giornata dedicata al “team building” in barca a vela con altri amici FIL avvenuta nel 2018.

L’Istituto Tumori Giovanni Paolo II – Irccs di Bari persegue obiettivi di ricerca stabiliti nei piani e programmi nazionali e regionali. Si pone come polo di eccellenza per le attività di ricerca pre-clinica, traslazionale e clinica, e di assistenza. L’inscindibilità, la reciprocità e il continuum funzionale tra clinica e ricerca costituisce un plusvalore di indubbia portata, tanto che l’Istituto è riconosciuto come Clinical Cancer Center dall’Organizzazione degli Istituti del Cancro Europei (OECI).

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