Linfomi Indolenti

I linfomi indolenti includono linfomi follicolari e non follicolari appartenenti al gruppo dei Linfomi Non Hodgkin (una famiglia di tumori che coinvolgono il sistema linfatico, ovvero le cellule e i tessuti che hanno il compito di difendere l’organismo dagli agenti esterni e dalle malattie e di garantire una corretta circolazione dei fluidi nell’organismo). I linfomi B indolenti possono avere una fase iniziale asintomatica che non richiede un trattamento immediato e rispondono bene a molte terapie. Tendono tuttavia a recidivare negli anni, per cui richiedono trattamenti ripetuti. La prognosi è in netto miglioramento, grazie soprattutto ai nuovi farmaci biologici tra cui in particolare gli anticorpi monoclonali anti-CD20.

Gli obiettivi che si pone la Commissione Linfomi Indolenti sono i seguenti:

  • Condurre studi di fase III di ampiezza nazionale, anche con il supporto dell’ Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), volti a paragonare diverse strategie nella terapia standard del linfoma follicolare alla diagnosi e in recidiva;
  • Approvare le proposte di studi per pazienti con Linfoma Indolente non follicolare alla diagnosi e alle ricadute di malattia;
  • Proporre studi di fase II con farmaci o combinazioni di farmaci innovativi, in gruppi di pazienti selezionati per età o per specifiche caratteristiche cliniche, compresi i pazienti asintomatici;
  • Approvare le proposte di studi tesi a identificare fattori di rilevanza prognostica alla diagnosi;
  • Effettuare analisi retrospettive volte a meglio comprendere il ruolo di alcune particolari pratiche terapeutiche;
  • Collaborare con la Commissione Studi Biologici per analisi integrate sul significato clinico prognostico di parametri biologici, quali la malattia minima residua;
  • Collaborare con la Commissione Imaging e radioimmunoterapia per analisi retrospettive e prospettiche sul significato prognostico di indagini strumentali quali la PET, oltre che in prospettiva con altre Commissioni FIL (Radioterapia e Patologi) per potenziali studi futuri, in particolare sui linfomi trasformati o istologicamente più aggressivi (3b)
  • Valutare la rilevanza patogenetica e terapeutica dell’associazione agenti infettivi-linfoma in alcune forme di Linfoma Indolente non follicolare;
  • Interagire con Gruppi di studio nazionali ed internazionali per possibili studi collaborativi.
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