Simone Ferrero vincitore del Gilead Fellowship Program 2019

Il progetto “Ricostituzione immunologica del patrimonio B linfocitario e valutazione della malattia minima residua dopo trapianto autologo di cellule staminali in pazienti affetti da linfoma mantellare”, presentato da FIL con principal investigator il dott. Simone Ferrero della Divisione di Ematologia dell’Università di Torino, è risultato vincitore del Gilead Fellowship Program 2019 nella sezione oncoematologia.

L’obiettivo di questo progetto è studiare nei pazienti arruolati nello studio FIL MCL0208 la scomparsa o la persistenza del clone B tumorale ( la cosiddetta “malattia minima residua“) e l’efficienza del sistema immunitario del paziente. L’utilizzo di tecniche di nuova generazione (NGS) per il sequenziamento del DNA offre l’opportunità unica di studiare nello stesso esperimento sia il clone B tumorale del linfoma (e quindi la risposta della malattia al trattamento chemio-immunoterapico) sia il quadro immunitario fisiologico del paziente pre-terapia e le sue modificazioni indotte dalla terapia, nonché l’efficienza del recupero immunitario conseguente all’attecchimento del trapianto nei tre anni successivi. Questo progetto potrà inoltre fornire dati innovativi sull’impatto della terapia con Lenalidomide ( ricevuta da circa metà dei pazienti) in termini di recupero della funzionalità immunologica dopo il trapianto autologo.

Lo studio, che riceverà da Gilead un contributo economico di 25.000 euro, avrà una durata di 12 mesi e verranno analizzati i campioni di circa 200 pazienti grazie alla sinergia tra FIL, il Laboratorio di Biologia Molecolare della Divisione di Ematologia Universitaria di Torino e il Dipartimento di Informatica dell’Università di Torino.

In merito al risultato raggiunto, il Dr. Simone Ferrero commenta:

“È con grande soddisfazione che riceviamo questo piccolo ma significativo contributo per sostenere la ricerca sui linfomi nel nostro laboratorio di Torino. Questo grant servirà per coprire parte delle spese del personale precario e per il materiale di laboratorio necessario all’esecuzione degli esperimenti. Ringrazio la FIL per il costante sostegno scientifico e amministrativo dimostrato in questi anni nei nostri confronti”

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The Young Side of Lymphoma

Il 4 e 5 ottobre si terrà la quarta edizione del meeting FIL dedicato a giovani ematologi in formazione e specialisti sotto i 40 anni ospitato quest’anno presso la sala convegni del Centro Universitario sportivo di Bari.

The Young Side of Lymphoma è un incontro che si svolge annualmente dal 2016 con il fine di incrementare il confronto, la collaborazione tra giovani medici appartenenti ai centri FIL e la personale crescita intellettuale.

Lo scopo che si propone l’edizione di quest’anno è l’incentivazione allo sviluppo di idee innovative e alla realizzazione di progetti di ricerca sui linfomi. Per stimolare i partecipanti al raggiungimento di questo obiettivo vi sarà un programma ricco di interventi dei relatori, di piccole sessioni di discussione, di presentazione di casi clinici e letture mirate a sollevare nuove tematiche di dibattito.

Il programma ideato per incoraggiare la collaborazione tra ematologi e figure professionali come patologi, biologi, biotecnologi nella scelta di programmi di terapia condivisa affronterà approfonditamente diversi aspetti di quattro grandi temi: studi clinici, terapia Risk-Adapted nei linfomi, Linfoma di Hodgkin e Linfomi Aggressivi.

Riguardo a questo incontro il Presidente della FIL Dr. Michele Spina commenta:

Questo meeting è ormai un appuntamento fisso nella programmazione delle attività educazionali della FIL e rappresenta un momento importante di confronto tra i giovani ematologi e coloro che hanno qualche anno di esperienza in più. Investire sulla formazione dei giovani è importante per il futuro della nostra Fondazione e per il progresso delle conoscenze ma è ancora più importante ascoltare i giovani e lasciarsi contagiare dalle loro idee e dal loro entusiasmo. Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile anche quest’anno questo evento e sono certo che la FIL trarrà un enorme vantaggio dai risultati degli studi e dei progetti coordinati da questi giovani ricercatori. Buon lavoro a tutti.

 

Programma The Young Side of Lymphoma

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Conosciamo i centri FIL – Centro Malattie del sangue di Sondrio

Continua il racconto dei centri della Fondazione Italiana Linfomi che in Italia aderiscono a FIL (sono più di 150) per dedicarsi alla ricerca sui linfomi, le terapie e migliorare la qualità di vita dei pazienti. Una grande rete che rappresenta l’elemento distintivo e qualificante della Fondazione.

Oggi parliamo dell’Azienda Ospedaliera della Valtellina e della Valchiavenna di Sondrio, in particolare del Centro Malattie del Sangue attraverso le parole del Dr. Andrea Soccodato:

“La Fondazione Italiana Linfomi è un importante punto di riferimento per la ricerca e la pratica clinica dei linfomi. Grazie alla FIL questo centro ha ottenuto diversi benefici come la promozione di studi clinici e la garanzia di un trattamento uniforme con gli altri centri.”

L’obiettivo di base dell’Azienda Ospedaliera della Valtellina e della Valchiavenna è di tutelare e promuovere la salute fisica e mentale della popolazione. Allo scopo di avviare un percorso culturale tra gli operatori che segni il passaggio dalla ‘cura’ al ‘prendersi cura’, il centro si dedica alla presa in carico della persona affiancando e sostenendo le persone croniche, fragili e le loro famiglie.

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Corso FIL per Data Manager

La formazione al personale dedicato alla ricerca nei Centri FIL è uno degli obiettivi del nostro lavoro. Per questo la FIL terrà, nei giorni 28 e 29 ottobre a Reggio Emilia, la prima edizione del “Corso di formazione per Data Manager” per il personale dei Centri con studi promossi dalla Fondazione Italiana Linfomi.

L’obiettivo del corso, che si svolgerà dalle 14.00 del 28 ottobre alle 13.30 del 29 ottobre 2019, sarà quello di fornire un background su tutte le procedure necessarie alla gestione dei nostri studi.

Gli argomenti del corso, trattati da medici e personale della Fondazione saranno:

  • Pratiche di attivazione del centro;
  • Gestione dei campioni biologici;
  • Centralizzazione di campioni biologici, bioptici e immagini;
  • Gestione del farmaco sperimentale;
  • Farmacovigilanza;
  • Source documents;
  • Data Entry;
  • Monitoraggio.

Per ognuna della giornate è prevista l’esecuzione di un workshop sulle tematiche affrontate, con l’obiettivo di verificare quanto esposto e chiarire eventuali dubbi procedurali.

La partecipazione al corso, così come il vitto e la sistemazione alberghiera sono gratuite. I partecipanti dovranno farsi carico unicamente delle spese di viaggio.

Il numero massimo di partecipanti previsti per questa prima edizione è pari a 30 e l’iscrizione dovrà avvenire entro il prossimo 10 settembre.

La partecipazione al corso è riservata a Data Manager che operano presso centri con studi FIL in corso di arruolamento.

Nel caso in cui il numero di iscrizioni dovesse superare il  numero di posti disponibili, verranno applicati i seguenti criteri di selezione:

  • Data di arrivo dell’iscrizione;
  • N. di partecipanti iscritti per centro;
  • N. di studi FIL attivi presso il centro;

Per informazioni e iscrizioni: contattaci.

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Riunione Plenaria 2019: aperte le iscrizioni per i Soci FIL

Comunichiamo a tutti i Soci FIL che sono aperte le iscrizioni per la Riunione Plenaria che si terrà a Rimini i giorni 14, 15 e 16 novembre.

E’ possibile iscriversi collegandosi al link: https://submeet.app/oner/e/fil-2019

Per accedere alla web/app, per finalizzare l’iscrizione e l’eventuale prenotazione alberghiera, potete collegarvi al link:
https://submeet.app/oner/subscriber/

Brevi indicazioni all’uso:

  • in caso di primo accesso alla web/app accedere al link: https://submeet.app/oner/e/fil-2019 ed inserire tutti i dati personali, completando così sia la registrazione al congresso FIL che all’app (la registrazione è la stessa – n.b. i dati saranno salvati per i meeting successivi) – per la prenotazione alberghiera occorre accedere nuovamente alla web/app, link:https://submeet.app/oner/subscriber/ con mail e password e selezionando l’evento FIL, compilare i relativi campi relativi alla prenotazione alberghiera;
  • in caso accessi successivi alla web/app in occasione di un altro meeting (utente già registrato), si dovrà accedere con i propri dati al link: https://submeet.app/oner/subscriber/ con mail e password, perfezionando l’iscrizione e scegliere di procedere con la prenotazione alberghiera.

Vi ricordiamo che:

  • I centri in regola con il pagamento delle quote associative, hanno diritto ad una camera doppia, offerta da FIL. La camera potrà essere utilizzata dal Responsabile FIL del Centro o da altri Soci, che operano presso lo stesso centro, da egli espressamente indicati.
  • Tutti gli altri Soci, potranno prenotare una camera presso la Sede Congressuale, a proprie spese, oppure effettuare la semplice iscrizione e provvedere autonomamente alla sistemazione alberghiera.
  • Le prenotazioni alberghiere, sia in caso di camera offerta che a proprio carico, si possono effettuare via APP e chiuderanno categoricamente il prossimo 18 ottobre 2019;
  • In caso di partecipanti che condivideranno la camera con un Relatore/Moderatore del congresso: si prega di seguire lo stesso procedimento di prenotazione alberghiera precedentemente indicato e specificando quanto segue: selezionare NESSUN CENTRO FIL + selezionare –> camera TWIN o DBL “GRATUITA” specificando poi il nome ed il cognome del relatore;
  • I relatori al convegno non dovranno procedere all’iscrizione e saranno contattati direttamente da ER Congressi.

La Segreteria di Direzione FIL è a disposizione per ogni supporto o chiarimento: contattaci.

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Conosciamo i centri FIL – Ematologia Istituto clinico Humanitas

Prosegue il Giro dei centri della Fondazione Italiana Linfomi che in Italia aderiscono a FIL (sono più di 150) per dedicarsi alla ricerca sui linfomi, alle terapie e miglioramento della qualità di vita dei pazienti. Una grande rete che rappresenta l’elemento distintivo e qualificante della Fondazione.

Incontriamo l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano, in particolare il reparto Ematologia con le parole della Dr.ssa Monica Balzarotti:

“Ho assistito personalmente alla nascita della Fondazione Italiana Linfomi che è per noi un importante gruppo cooperativo di riferimento per il trattamento dei linfomi. Inoltre, partecipare ai progetti FIL porta dei vantaggi ai pazienti che possono godere di diversi benefici a loro favore.”

L’istituto Humanitas ha come principale obiettivo la promozione della qualità della cura e dell’assistenza dei pazienti con un miglioramento continuo. Il reparto ematologia si dedica agli aspetti diagnostici e terapeutici delle varie patologie oncologiche ed ematologiche con una particolare attenzione allo sviluppo di innovative modalità terapeutiche nelle patologie tumorali ad alta incidenza, i cosiddetti “big killers”, quali carcinoma mammario, tumori polmonari e neoplasie gastroenterologiche. Tra i quattro centri specialistici individuati nel reparto si trova il Centro per la diagnosi e cura delle neoplasie onco-ematologiche che si dedica particolarmente a linfomi non Hodgkin e malattia di Hodgkin, leucemie acute e croniche e mieloma multiplo.

 

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10.000 € PER RICERCHE INNOVATIVE SUI LINFOMI

Per il sesto anno consecutivo parte il bando per l’assegnazione dei due premi del valore complessivo di 10.000 euro, destinati a 2 giovani ricercatori sotto i quaranta anni, indetto in memoria del Dott. Ercole Brusamolino.

I due premi (del valore di 5.000 euro ciascuno) sono messi a disposizione da Fondazione Italiana Linfomi (FIL) e Fondazione Malattie del Sangue Onlus (FMS), con il patrocinio della Rete Ematologica Lombarda (REL) e hanno l’obiettivo di sostenere due giovani ricercatori(un biologo e un medico) che abbiano pubblicato rilevanti ricerche sulla clinica e sulla biologia dei linfomi. Lo scopo del Premio è quello di incoraggiare e valorizzare i contributi originali ed innovativi nel settore della ricerca sui Linfomi.

I vincitori saranno scelti da un Comitato Tecnico Scientifico congiunto FIL-FMS sulla base dell’importanza del lavoro pubblicato dal 2017 ad oggi, a primo nome, su una rivista scientifica internazionale, eventualmente anche in collaborazione con centri di ricerca, università o enti stranieri.

I candidati devono avere meno di quaranta anni, devono aver coordinato e condotto la loro attività di ricerca presso un ente pubblico o privato italiano, non devono ancora essere assunti a tempo indeterminato in strutture pubbliche o private, non è ammessa la partecipazione di candidati che abbiano svolto l’attività di ricerca all’estero.

I premi sono dedicati al Dott. Ercole Brusamolino, ematologo, docente universitario e grande esperto di linfomi, in particolare di Hodgkin, scomparso nel 2014 e molto attivo nella ricerca scientifica. E’ stato responsabile della Commissione Scientifica “Linfoma di Hodgkin” della Fondazione Italiana Linfomi fino al 2013.

È possibile partecipare al Bando fino a lunedì 30 settembre 2019 e la premiazione si svolgerà venerdì 15 novembre a Rimini, durante l’Assemblea Plenaria annuale della Fondazione Italiana Linfomi. Per informazioni è possibile contattare l’Ufficio Comunicazione della Fondazione Italiana Linfomi tramite mail (Contattaci) o telefono al numero 0131 033152.

Qui il testo completo del Bando: Premio Brusamolino 2019

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Bando Giovani Ricercatori – Edizione 2019

Dopo la prima edizione, anche quest’anno la FIL promuove il Bando Giovani Ricercatori, confermando il suo impegno a sostegno dei progetti di ricerca condotti da giovani medici sotto i 40 anni.

Michele Spina, Presidente FIL, esprime la propria personale soddisfazione per essere riusciti a dedicare nuovamente la giusta attenzione ai giovani che rappresentano il presente e il futuro della ricerca in Italia e si augura una partecipazione numerosa e con progetti di elevata qualità che possano permettere di migliorare le conoscenze nell’ambito dei linfomi.

Grazie anche alla collaborazione con la Fondazione Giulia Maramotti e la Fondazione GRADE Onlus,  FIL mette a disposizione 100.000 Euro per finanziare  un progetto di ricerca che dovrà prevedere:

– l’integrazione tra aree e discipline diverse
– la collaborazione tra almeno 2 centri di ricerca nazionali
– la partecipazione di ricercatori di centri diversi (entrambi di età inferiore ai 40 anni)
– il coinvolgimento di elementi di medicina personalizzata e diagnostica avanzata.

Il focus dei progetti presentati dovrà essere il miglioramento della qualità della vita dei pazienti e dell’aspettativa di sopravvivenza mediante l’introduzione di aspetti innovativi nella diagnostica e nella terapia.

Il progetto vincitore dovrà avere una durata massima di tre anni al termine dei quali i risultati ottenuti verranno pubblicati su una rivista scientifica internazionale con il capofila del progetto come primo autore della pubblicazione.

La domanda di partecipazione dovrà essere presentata entro il 30 settembre 2019.

Tutte le informazioni relative:

– alla presentazione della domanda di partecipazione al bando
– alla valutazione delle proposte
– alla selezione del progetto vincitore
– alle modalità di finanziamento e di pubblicazione dei risultati

sono disponibili ai seguenti link: Bando 2019 e Allegati

Ulteriori richieste di informazioni o chiarimenti sul Bando possono essere inoltrate al seguente indirizzo mail: bandi@filinf.it

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Conosciamo i centri FIL – Ematologia IRCCS Candiolo

Sono ancora molti i centri da scoprire della Fondazione Italiana Linfomi che in Italia aderiscono a FIL (sono più di 150) per dedicarsi alla ricerca sui linfomi, le terapie e migliorare la qualità di vita dei pazienti. Una grande rete che rappresenta l’elemento distintivo e qualificante della Fondazione.

Oggi parliamo dell’Istituto di Candiolo IRCCS attraverso le parole del Dr.ssa Delia Rota Scalabrini:

“Per me la Fondazione Italiana Linfomi è una pietra miliare nell’ematologia. La FIL non porta benefici solo ai pazienti ma anche al personale sanitario. Ogni incontro organizzato dalla Fondazione è stato per me utile dal punto di vista scientifico e molto piacevole nel suo aspetto sociale. Ricordo, ad esempio, la cena a Genova con gli squali che nuotavano nelle vasche dell’acquario, l’amico Dr Ercole Brusamolino ballare a Gallipoli e il salone dell’auto a Modena.”

L’istituto di Candiolo IRCCS è il primo Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico del Piemonte riconosciuto dal Ministero della Sanità. Un centro specializzato nel trattamento delle patologie oncologiche che si configura come un punto di riferimento a livello internazionale. Questo centro promuove diverse sperimentazioni cliniche, ovvero studi condotti per raccogliere dati sull’efficacia di nuove terapie o nuovi dispositivi medici. Tra le sperimentazioni cliniche attive del centro ne troviamo quattro della FIL sui linfomi a cellule B e linfomi follicolari.

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Conosciamo i centri FIL · UOC Ematologia dell’Ospedale di Matera

Continua il percorso di Fondazione Italiana Linfomi per far conoscere meglio i centri che in tutta Italia aderiscono a FIL (sono più di 150) e si occupano di ricerca sui linfomi, terapie e azioni rivolte alla qualità di vita dei pazienti. Una grande rete che rappresenta l’elemento distintivo e qualificante della Fondazione. 

Oggi parliamo del Presidio Ospedaliero “Madonna delle Grazie” di Matera e in particolare dell’Unitа Operativa Complessa di Ematologia, attraverso le parole del dottor Alberto Fragasso.

L’appartenenza alla rete FIL è senza dubbio un’opportunitа importante che comporta benefici per i pazienti consentendo un costante confronto tra professionisti e l’aggiornamento sulle ultime indicazioni e conoscenze relative ai linfomi.

L’UOC di Ematologia dell’Ospedale di Matera ha come obiettivo prioritario la cura e l’assistenza dei pazienti affetti da malattie ematologiche e offre la facoltà di accedere a tutti i processi specialistici assistenziali (attività ambulatoriali, Day-Hospital, ricoveri ordinari) previsti nell’iter diagnostico-terapeutico. Nell’Unità Operativa sono curati  pazienti affetti da patologie oncoematologiche: linfomi ma anche leucemie acute e croniche, mielomi, altre emopatie come anemie, piastrinopenie, disturbi della coagulazione. Oltre all’attività di tipo assistenziale, viene portata avanti  l’attività di ricerca, clinica e di laboratorio.

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